venerdì 3 settembre 2010

Val Venosta mon amour!

Il lago di Resia

Erano sì e no venti anni, forse venticinque, che aspettavo questo momento. Poi un’anima pia, ha capito l’importanza che aveva per me recarmi in Val Venosta, più precisamente al Lago di Resia, e si è offerta di portarmici per concludere la seconda parte delle nostre vacanze. Come ormai saprete, provo un amore viscerale nei confronti dell’Alto Adige, verso le sue maestose montagne, i verdi pascoli, i tetti aguzzi, ma non solo. Mi riferisco anche alla cultura, alle tradizioni culinarie (e non), ai manufatti locali, alle stazioni sciistiche ed a tantissimi altri aspetti che riguardano questa favolosa regione. Ma questa volta, se possibile, questo viaggio è stato ancora più magico e intimo. Ora vi spiego perché.

Ho trascorso tutta la mia infanzia tra le valli altoatesine, d’estate con i miei nonni paterni e d’inverno a sciare insieme a mio papà, il quale con tantissima pazienza mi ha insegnato sin da piccolina tutto quello che so sullo sci. E’ soprattutto a loro che devo l’amore per questa terra e per tutto ciò che la circonda, perché sono stati proprio loro a trasmettermela. Pensate che quando non ero in montagna invece di sfogliare i classici libri per bambini con le fiabe, io passavo le mie ore a fantasticare su di un piccolo volumetto relativo ai monti dell’Alto Adige. In particolare mi sono sempre soffermata ad ammirare questo:

Lago di Resia - Reschensee

Quello che vedete immortalato in foto è universalmente noto come il campanile di Curon Vecchio, o meglio, tutto quello che rimane di questo paese. Dico tutto ciò che resta perché nel 1949, in seguito alla realizzazione di una diga per la produzione di energia elettrica, l’intero paese con tanto di abitazioni storiche e persino la chiesa, fu fatto saltare e demolito con l’esplosivo per lasciare il posto ad un grande bacino artificiale, della grandezza di 677 ettari pensate, che poi oggi costituisce il Lago di Resia. Tutto quello che si è salvato è questa bellissima torre romanica. Si tratta di una storia triste perché questa operazione ha cancellato e distrutto in un solo colpo diversi paesi e con essi è andata perduta la loro tradizione millenaria. E gli abitanti? Furono messi in salvo preventivamente, ma furono espropriati delle proprie case senza nemmeno ricevere in cambio una degna ricompensa economica, che gli permettesse di rifarsi una vita in maniera adeguata. Le conseguenze le potete leggere voi stessi al termine di questo scritto che si trova in una teca posta di fronte al lago:

Lago di Resia - la storia

Ed ora invece vi racconto la mia di storia. Per me questo lago è da sempre un luogo magico, sin da bambina, come ho scritto qualche riga più su, ha sempre attirato la mia attenzione. L’immagine di questo campanile nel lago mi ha sempre toccato nel cuore e ad esso mi sento molto legata, non so dirvi perché. Ma non solo: da anni sostengo di esserci stata durante uno dei miei soggiorni, ma nessuno si ricorda di avermici portato, nonostante io sappia descrivere dove passa la strada e la presenza di una galleria. Mistero. L’unica cosa che so è che da tempo immemore desideravo vederlo, quindi ecco il motivo principale di questo viaggio in Val Venosta: il campanile nel lago di Resia. Immaginerete pertanto come mi sono sentita quando, appena sistemati i bagagli nel bed & breakfast che avevamo prescelto, il mio lui mi ha detto: “dai, andiamo”. Il che sottintendeva che la nostra prima meta sarebbe stata quella, il lago.

E così ci siamo incamminati in macchina attraverso tutta la valle, in direzione del Passo Resia, destinazione Curon Venosta. All’inizio ero calma e rilassata, poi a mano a mano che leggevo sul navigatore e sui cartelli l’approssimarsi al luogo prescelto, una certa emozione e impazienza hanno iniziato a farsi avanti. All’“ok ci siamo”, mi sono sciolta e non appena sono passata sotto alla galleria mi sono venuti i brividi. Uno spettacolo della natura si è aperto ai miei occhi ed io mi sono commossa. Il “mio” lago, finalmente, davanti a me.

Sul lago di Resia

Ma veniamo al resto del viaggio, prima che ci scappi nuovamente una lacrimuccia, e proseguiamo il racconto. Da lì il confine con l’Austria è davvero vicinissimo, l’ambiente circostante è caratterizzato quasi esclusivamente da verdissimi pascoli, ruscelli, boschi e piccoli abitati.

Ruscello

E qui voglio segnalarvi una piccola chicca, un maso che si trova a 1660 metri di altitudine, nel quale abbiamo consumato un piccolo pasto, prima di rimetterci in cammino verso altre destinazioni:

Tendershof di Andreas Prantl
Via Paese vecchio, 31
Loc. Resia – Curon Venosta (Bz)
Tel. 0473/632011

Ecco cosa abbiamo mangiato:

Tagliere di speck e formaggi tipici
Schneemilch
Un bicchiere di Schiava

il classico tagliere di speck e formaggi misti (di produzione del maso), prosciutto cotto caldo fatto in casa e il tradizionale “Schneemilch”, un dessert povero a base di pane, panna montata, latte, uvetta e pinoli(il mio era particolarmente grazioso perché decorato con fiori freschi raccolti al momento in giardino). In realtà i dessert erano due, il secondo, che non ho fotografato, lo realizzerò io stessa in uno dei prossimi post ;) Il tutto accompagnato sempre da un buon bicchiere di Schiava, la nostra della cantina St. Michael – Eppan.

Da qui il consiglio è quello di recarvi a Resia paese e di fare 10 minuti di camminata nel bosco per vedere la sorgente (vera o presunta, non ho ancora ben capito) del fiume Adige:
Sorgente dell'Adige - Etschquelle

E questo è ciò che ho visto nel bosco durante la mia passeggiata:

Sorprese nel bosco
Sorprese nel bosco

Sempre nelle vicinanze (relative), si trova Glorenza, una pittoresca cittadina nella quale è possibile vedere ancora un tipico esempio di costruzioni medioevali: torri di guardia, mura di cinta e feritoie. Ma non solo ovviamente, nel piccolo centro ci sono alcuni negozi che vendono prodotti interessanti (un po’ da turisti, però vale la pena fare un giro…):

Glorenza - la torre
Glorenza - la torre

Insegna

Orsetti tirolesi ♥

In giro per negozi...

Glorenza - Abitazioni

Ritornando verso Silandro, la nostra base, non posso non mostrarvi il suo campanile, che pare sia uno dei più alti di tutto l’Alto Adige con i suoi 97 metri:

Silandro

Da qui non potevamo certo farci mancare una visita alla tenuta Juval, di proprietà del famoso alpinistaReinhold Messner, dove si trova anche un castello che però non siamo riusciti a visitare purtroppo, perché era chiuso. Quello che non ci siamo fatti mancare invece, è stato un bel pranzo (a base di arrosto di maiale servito con un canederlo al tovagliolo e lo strudel che vedete in foto più giù) presso il maso Schlosswirt Juval (via Juval, 2 – Castelbello – Bz – Tel. 0473/668056), sempre all’interno della medesima tenuta:

Schlosswirt Juval - insegna

Schlosswirt Juval - Interno

Strudel di mele con panna

Scendendo a valle (a piedi o con l’apposita navetta, al costo di 5,00 euro andata e ritorno per il tragitto completo dal parcheggio ai piedi del colle fino al maso) è possibile immergersi nelle coltivazioni tipiche del luogo:

Coltivazioni della tenuta Unterortl

come il sambuco nero, le pere Pala (una varietà di pera tipica locale) e la rosa canina. Naturalmente è seguita una visita alla tenuta Unterortl, nella quale si producono vini e alcuni tipi di distillati. Ecco la bottaia:

Tenuta Unterortl - bottaia

Tra tutti i vini assaggiati, mi hanno particolarmente impressionato il Riesling A. A. Val Venosta Doc 2008 e le due selezioni, Windbichel e Spielerei, oltre al Pinot Nero A. A. Val Venosta Doc 2007. Inoltre visto che la tenuta si trova proprio accanto all’ingresso per la Val Senales, non potevamo non fare un breve passaggio a curiosare. Si tratta di una vallata molto stretta, nella quale si può trovare una natura quasi selvaggia e salendo fino in cima è possibile prendere gli impianti che portano al ghiacciaio e alle piste da sci (eh sì si scia anche d’estate, ma fino alle 11.00 mi è stato detto). Ecco qualche scorcio:

Lago Senales

Cascata

Mucca al pascolo

Il viaggio è quasi concluso, ma non potevo non rendere omaggio ad una delle numerose fortezze che dall’alto dominano la valle. Questo è il castello di Castelbello, risalente al XIII secolo, impossibile non notarlo perché è a strapiombo sulla strada principale:

Castelbello - dettaglio castello

Castelbello - dettaglio castello

Castelbello - dettaglio castello

Infine, vorrei segnalarvi un altro ristorante presso il quale ho mangiato davvero bene:

Albergo Ristorante Weiss Kugel
via Mazia, 10
39025 Mazia (Bz)
Tel. 0473/842600

Purtroppo non ho foto da mostrarvi, ma sappiate che ho mangiato una zuppa di pane e uno spiedo di cervo e maiale con crauti e strigoli di patate davvero gustosi.

Veduta sul gruppo dell'Ortles

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58 comments

1 Elga 3 settembre 2010 alle 07:27

Davvero notevole questo post perchè oltre alle belle immagini e ai consigli enogastronomici sei riuscita in pieno a trasmettere il tuo amore verso questa terra e mi hai fatto benir voglia di partire!

2 Valeria 3 settembre 2010 alle 08:11

con queste foto, e con le tue parole, è come se un po’ ci fossi stata anch’io. grazie per questo bellissimo post, il genere che preferisco, con tanti luoghi da riempire gli occhi e qualche immagine golosa quà e là, per viaggiare un po’ oltre le mura della cucina.

3 Linda (lericetteperfette) 3 settembre 2010 alle 08:21

Bellissime le foto e le emozioni che hai trasmesso scrivendo! Anni fa, passando in autostrada li vicino mio papà mi aveva parlato di un campanile che spunta dal lago e la cosa mi aveva incuriosito, ma poi col tempo me ne ero dimenticata. Con questo post hai riacceso la voglia di visitare queste terre, grazie! Buona giornata

4 lydia 3 settembre 2010 alle 08:32

Sara, questi posti per me sono assolutamente sconosciuti.
Mi rendo conto di avere delle gravissime lacune.
Le tue foto sono come al solito molto belle e mi hanno fatto venire una gran voglia di questa pace e questa tranquillità.

Felice di ritrovarti

5 Roberto Giuliani 3 settembre 2010 alle 08:33

Certo, che, visto che eri a Castelbello, una puntatina da Kuppelrain la potevi fare né? oddio, è un po’ caro, ma l’esperienza vale. O l’avevi già fatta?

6 Milena 3 settembre 2010 alle 08:42

E’ un post intenso, carico di passione per questi luoghi meravigliosi e sei riuscita a trasmettere grandi emozioni a corredo delle foto fantastiche :)

7 alem 3 settembre 2010 alle 08:46

che belle foto!!
Conosco benissimo i paesi di cui parli perchè mio fratello ha vissuto quasi 10 anni a sluderno per lavoro. Sono andata spesso a trovarlo sia d’inverno che d’estate. Per me è un posto difficile, dove non vivrei mai, ma non ci si può non innamorare degli spendidi paesaggi che si vedono, di quel verde così brillante e di tutte le stelle che si riescono a vedere la notte.

8 Sara@fiordifrolla 3 settembre 2010 alle 08:46

@ Elga: ti ringrazio, ci tenevo molto a raccontare questa seconda parte del viaggio, non so ci sono molto affezionata :)

@ Valeria: è una bella cosa questa, grazie a te. Mi sono divertita molto anch’io a scriverlo questo post, perché mi ha permesso di fissare in maniera permanente alcuni ricordi legati a questo viaggio e alla mia infanzia.

@ Linda: questo campanile io lo osservo su carta da quando sono piccola, non so come, ma ha da sempre attirato la mia attenzione. Vederlo finalmente di persona è stato qualcosa di magico :) Buona giornata a te.

@ Lydia: ma anch’io ho gravissime lacune. Ci sono moltissimi luoghi che non ho ancora visitato purtroppo, uno tra tutti (anzi due): la Campania e la Sicilia :) Pace e tranquillità sono due sensazioni che ben si sposano con questi paesaggi, in soli due giorni là mi sono rigenerata :)
Piacere mio di ritrovarti qui.

@ Roberto Giuliani: no che non ci sono mai stata e ci avevamo anche pensato, però alla fine abbiamo optato per un’altra destinazione e quindi la prossima volta, organizzandoci per tempo e con maggiore calma, andremo senz’altro. E’ un esperienza che non voglio perdermi quella di Kuppelrain.

9 mikki 3 settembre 2010 alle 08:55

MERAVIGLIOSO! Un posto da favola raccontato egregiamente …. Sono stata vicino Cavalese qualche anno fa e so bene che bellissime sensazioni danno quei posti. Che voglia di tornarci!!!!!! Grazie!

10 mirtill@ 3 settembre 2010 alle 09:02

complimenti per le foto, sono davvero stupende!!!

11 kristel 3 settembre 2010 alle 09:03

Bellissime le foto e il racconto é dolcissimo. Devo ammettere che il campanile per metà sott’acqua é spettacolare!!

12 marina 3 settembre 2010 alle 09:19

bellissime foto,mi vien voglia di andare

13 Elisabetta 3 settembre 2010 alle 09:27

Che posto incantevole…e bellissimo racconto!complimenti!
Credo porterò il fidanzato in quei bei posti la prossima settimana!!!a proposito…dato che conosci decisamente bene il territorio, avresti qualche hotel/garni da consigliarmi?

14 Mirtilla 3 settembre 2010 alle 09:27

Che belle foto sara… sei veramente brava! io l’Alto Adige lo adoro…da piccola ho trascorso la mia infanzia a fare le passeggiate tra i snetieri della montagna in estate e a sciare con il mio babbo d’inverno! E con queste fantastiche foto sei riuscita a farmi tornare in mente dei bellissimi ricordi… grazie! Io sono stata in Olanda quest’estate… passa a trovarmi se vuoi, così ti mostro qualche fotina… un bacione!

15 Onde99 3 settembre 2010 alle 09:57

La prossima volta ci andiamo insieme!!!!
NB: non conoscevo la triste storia del Lago di Resia, ma trovo davvero intrigante il fatto che tu sia così certa di averlo già visto, malgrado nessuno ricordi di avertici portata… chissà cosa c’è sotto?

16 ( parentesiculinaria ) 3 settembre 2010 alle 09:59

L’ultma volta che siamo andati in Austria abbiamo passato il confine da lì ed è indubbiamente una delle strade più pittoresche che abiamo percorso.
Però cara… qui per te c’è qualche reminscenza karmika! ;)

17 Fiorellino 3 settembre 2010 alle 10:04

Meraviglioso racconto… grazie per avermi fatto sognare con le tue descrizioni. Adoro la montagna in estate e mi è venuta voglia di we romantico enogastronomico in questi posti poetici!
Riesci sempre a sorprendermi! Brava!

18 Carolina 3 settembre 2010 alle 10:07

Buongiorno cara!
Dai tuoi scatti trasmette tutto il tuo amore per questa bellissima terra.
Hai fatto venire voglia anche a me di visitarla… :)
Buon fine settimana e un abbraccio!

19 Fiordilatte 3 settembre 2010 alle 10:18

Buongiorno Sara!!
se volevi farci venire vogli di Valvenosta…beh ci sei riuscita! e io non sono un’appassionata di montagna eh ;)

20 elenuccia 3 settembre 2010 alle 10:34

Che bel post, mi è sembrato di essere stata trasportata in un mondo fatato!! Da piccola in estate i miei ci portavano tutti gli anni in montagna….ma loro preferivano il trentino, quindi non sono mai stata in alto adige (ho solo visto di sfuggita la val senales). Sembra proprio bellissima, mi sa che ci farò un viaggetto ;)

21 lise.charmel 3 settembre 2010 alle 10:35

in genere non amo la montagna, però accipicchia che foto meravigliose! la storia del lago mi ha molto emozionata: non solo è commovente di per sé, ma sono molto colpita dal fatto che tu sia convinta di esserci già stata. chissà, forse dentro di noi esistono luoghi che ci appartengono, addirittura da prima di visitarli. a me è successo con lisbona…

22 imma 3 settembre 2010 alle 10:44

Sara mi hai fatto venir voglia di partire domani stesso!!!il tuo racconto e il tuo reportage mi ha incantata e traspare tutto il tuo amore per questa terra!!!bacioni imma

23 lucia 3 settembre 2010 alle 11:03

CIAO! bello il racconto e le foto !!! bella e ricca di emozioni la “location”….mi hai già fatto venire nostalgia. Sono ormai 4 anni che l’ultimo week di Giugno noi ci “regaliamo” un week-end lungo a Merano. E tutti gli anni andiamo a vedere il lago di Resia (treno+autobus)per quel campanile-in-mezzo-al-lago mi ha sempre affascinata (ed ora la storia del luogo che era affascina mio figlio e mio marito prima!), per poi ritornare a Merano con la bicicletta, lungo i bellissimi meleti e paesaggi della Val Venosta. Paesaggi meravigliosi ed ottimo cibo!! Ma lo sai che ho le foto “identiche” di quelle due insegne ? Sarà che ho sempre avuto la fissa per le insegne per cui ogni posto che vado le capto al volo! In Val Senales è molto bello l’Archeomuseo, legato al ritrovamento di Otzi. E che dire della cava di marmo di Lasa ?
Grazie per le belle emozioni che hai saputo trasmettere…..
SMIILE
Lucy

24 Tery 3 settembre 2010 alle 11:17

A leggere il tuo racconto è salito il magone in gola anche a me! Mi emoziono ogni volta che penso al legame che può crearsi con un luogo…
Le foto sono stupende e mi hai fatto venir voglia di visitare questi posti magnifici!!
E mi hai fatto venire anche fame e sete immaginando un buon Riesling che è uno dei bianchi che preferisco, allo speck con i formaggi e agli spiedini di cervo…
Un piccolo viaggio con il pensiero!
Un bacio

25 Dario 3 settembre 2010 alle 11:18

Ogni volta che vedo foto dell’Alto Adige non posso non commuovermi pensando alla mia infanzia e adolescenza in cui trascorrevo le vacanze sull’altopiano dello Sciliar, sei riuscita a farmi piangere!

26 rosalia 3 settembre 2010 alle 11:54

Ciao, la prossima volta che vai da quelle parti, avvisami che ti farò compagnia.
Buon lavoro.

27 eve 3 settembre 2010 alle 11:57

il tuo racconto è magico: è riuscito a far venire voglia di montagna persino ad una donna di mare come me!che acquolina!e che goduria per gli occhi! grazie, grazie, grazie!

28 Raffaella 3 settembre 2010 alle 12:49

ma che bella vacanza…..viene voglia di partire subito per visitare gli stessi luoghi!!!!
Sai, quella cosa del paese scomparso sotto a una diga non è successa solo lì purtroppo.

Complimenti per le fotografie.

Raffaella

29 lory.b 3 settembre 2010 alle 13:07

Che poesia!!! Io amo la montagna! Il silenzio, rotto solo dai campanacci, i colori, i profumi, il gusto dei prodotti tipici e unici!!!
La pace e la serenità che solo i monti sanno donare!
A presto!

30 chia_ge 3 settembre 2010 alle 14:25

Sara, sei veramente una persona ricca di talento!!! Hai una capacità di condividere le emozioni con gli altri, come solo pochi sanno fare! Inutile dire che le foto sono MERAVIGLIOSE e che mi hai fatto venire una voglia pazzesca di visitare tutti quei posti meravigliosi.
BRAVISSIMA ….
Ora resta solo la curiosità per il tuo prossimo dolce … (sai, dopo lo smarrimento iniziale ho ricominciato a cucinar dolci: in fondo marito e amici possono ancora goderne!!!!)
BACIONE e buon weekend!

31 lagaiaceliaca 3 settembre 2010 alle 15:40

bellissimo reportage fotografico!
e condivido tutto ciò che scrivi: anch’io amo tantissimo l’alto adige, ci torno ogni estate (quest’estate val d’ega), in val venosta però ci sono stata tantissimo tempo fa, ma ho riconosciuto i luoghi come se ci fossi stata ieri. lago di resia a parte, dove non andai.
toccherà rimediare al più presto, che dici? ;-)

32 Mafaldina 3 settembre 2010 alle 16:58

Meraviglioso Alto Adige! Complimenti per foto e post :)

33 simo 3 settembre 2010 alle 17:55

Che posti e che foto meravigliose…sai che io in questi luoghi non ci sono mai stata??
Buon fine settimana!

34 Concetta Pollice 3 settembre 2010 alle 18:44

in effetti è una bellissima regione, dai panorami commoventi e dall’ospitalità squisita, il tuo post è semplicemente perfetto. baci

35 Sara@fiordifrolla 3 settembre 2010 alle 21:47

@ Milena: ti ringrazio, vuol dire che sono riuscita ad esprimere i miei sentimenti e le mie emozioni a riguardo :)

@ Alem: io invece mi ci trasferirei, pensa… il mio sogno (o meglio, uno dei) sarebbe proprio di avere una seconda modesta dimora in Alto Adige per trascorrere là quanto più tempo possibile :)

@ mikki: grazie a te, mi fa piacere che il mio post e il mio racconto abbiano suscitato in te queste emozioni :)

@ mirtill@: grazie :)

@ Kristel: ti ringrazio. Il lago di Resia e il paesaggio circostante sono meravigliosi, confermo :)

@ marina: io ci tornerei anche subito ;)

@ Elisabetta: guarda io sono stata in un b&b a Silandro, ma non te lo consiglio perché la colazione non mi è piaciuta: croissants e marmellate confezionate, tortine industriali, ecc. Ti dico solo che io andavo a fare colazione in pasticceria. Ti lascio un link di un hotel dove io non sono stata direttamente, ma c’è stata una persona della quale mi fido molto e che ha commentato qualche riga più su (Roberto Giuliani):

http://www.lavinium.com/italiano_2007/maratscher.shtml

si chiama Maratscher e si trova a Lagundo (Bz), non è in Val Venosta, ma è comunque relativamente vicino :)

36 Sabrysab 3 settembre 2010 alle 21:56

Oh Sara, che nostalgia!!! L’Alto Adige è splendido, i posti in cui sono stata negli ultimi anni non mi hanno mai deluso, non ho visto le località di cui hai parlato e mi hai incuriosito…chissà che atmosfera un campanile in un lago…. Bellissime le foto, complimenti!!
Ciao!!
Sabrina

37 Sara@fiordifrolla 3 settembre 2010 alle 22:00

@ Mirtilla: grazie a te :)

@ Onde99: sì, lo abbiamo detto anche poco tempo fa, ricordi? ;) Non so cosa ci sia sotto, è un piccolo mistero che circola in famiglia da tantissimi anni. Nessuno si spiega come io facessi a ricordare esattamente posizione del campanile rispetto alla strada e galleria. Quando l’ho visto ti giuro che mi è preso un colpo. Tale e quale a come dicevo io. Credevo di avertela raccontata questa storia o forse temevo che mi prendessi per pazza :D

@ parentesiculinaria: anche noi siamo andati oltre il confine austriaco fino al primo paese, del quale però non ricordo il nome purtroppo. Concordo con te, è una strada altamente suggestiva. Un po’ lo penso che sia una strana forma di reminiscenza… ;)

@ Fiorellino: ti ringrazio e sono felice se sono riuscita a suggerirti una meta per trascorrere un week end diverso ;)

@ Carolina: buonasera stella! Sono stata nella tua Firenze oggi :)
Io so solo che vorrei tanto poter venire a Londra a trovarti.
Un abbraccio Caro, buon week end, fammi sapere come sta andando per favore :*

@ Fiordilatte: allora non ho fatto una cosa da poco! ;) No dai, scherzi a parte, questo post l’ho scritto con il cuore, non mi è facile aprirmi e raccontarmi a tutti così apertamente, lo sai come sono fatta :)

@ elenuccia: beh in effetti questo post secondo me qualcosa di magico lo ha davvero, non posso darti torto ;)

@ lise.charmel: hai fatto pieno centro nel mio pensiero, sentivo di appartenere a questo pezzo di paradiso prima di andarci e quindi capirai anche come ci si sente a vederlo fisicamente per la prima volta :)

@ imma: ti ringrazio Imma, un bacione :)

38 Sara@fiordifrolla 3 settembre 2010 alle 22:09

@ lucia: indubbiamente le insegne di alcuni negozi in Alto Adige sono particolarmente belle ed è quasi impossibile non fotografarle, anche perché sono tutte diverse e ce ne sono alcune di molto curiose! Tutto quello che ho pubblicato l’ho visto in soli due giorni, quindi non sono riuscita a vedere/visitare tutto quello che avrei voluto, come il museo di Otzi :) Grazie a te per aver condiviso un po’ della tua esperienza, ti ho letta con piacere :)

@ tery: è capitato anche a te quindi di avere un legame particolare con un luogo? Allora sai senz’altro di cosa parlo :) Felice di averti portato in giro con me, anche se virtualmente, ogni tanto ci vuole :)

@ Dario: che dolce che sei! Non sapevo della tua infanzia all’altopiano dello Sciliar, lì non ci sono mai stata, ma conto di andarci prima o poi :) Grazie Dario, un abbraccio e buon week end :*

@ rosalia: grazie mille, buon week end :)

@ eve: benvenuta e mille grazie a te :)

@ Raffaella: certo che non è successa solo lì questa cosa, ma io lì sono stata e quella storia ho raccontato :) Grazie, buona serata :)

@ lory.b: allora amiamo le stesse cose mi sa ;) A presto!

39 Sara@fiordifrolla 3 settembre 2010 alle 22:15

@ Chia_Ge: Chiara ti ringrazio e pensa che non sono affatto una persona espansiva, anzi sono riservata e un po’ introversa :) Mi racconto sempre con una certa fatica, ma quando lo faccio ho il cuore in mano. Approvo in pieno il fatto che tu abbia ricominciato a cucinare dolci per altri, hai fatto benissimo. Allora al prossimo dolce saprò di non farti un piccolo torto… ;)
Ti abbraccio, buon fine settimana anche a te cara.

@ lagaiaceliaca: dico che devi rimediare eccome, come io lo farò con la Val d’Ega mi sa ;)

@ Mafaldina: grazie mille :)

@ Simo: davvero? Buon fine settimana anche a te, un bacio.

@ Concetta Pollice: grazie Concetta, un caro saluto!

@ SabrySab: anch’io fino a questo momento non sono mai rimasta delusa, spero non accadrà mai :)

40 Dolomiti 4 settembre 2010 alle 12:48

Complimenti per le foto e per il racconto. Hai tanta delicatezza nel raccontare di te, della tua cucina e nel farci vedere il mondo dai tuoi occhi :)
E’ sempre piacevole sbirciare nelle pagine del tuo blog.

41 CorradoT 4 settembre 2010 alle 19:03

Bei posti, si. Ma anche bellissime foto. Ma che te lo dico a fare? Gia’ lo sai.
Il tuo deja vu e’ davvero impressionante. Qualche brividino, vero?
CIAO !!!

42 gunther 5 settembre 2010 alle 12:11

complimenti per le magnifiche immagini della val venosta, pur conoscendola io cosi bella non l’avevo mai vista

43 Silvia 5 settembre 2010 alle 17:41

Foto e posti stupendi. A vederli viene voglia di andarci. Ma sono troppo lontana per un week-end. Alla prossima estate.

44 Valleaz 5 settembre 2010 alle 19:29

Grazie per questo post. Io sono altoatesina e vedere che ci sono persone che sono innamorate della mia regione quanto me mi riempie il cuore di gioia.
Un bacione :)

45 lagaiaceliaca 5 settembre 2010 alle 23:07

sono curiosissima del dolce…

46 Sara@fiordifrolla 6 settembre 2010 alle 08:19

@ Dolomiti: benvenuta e grazie :)

@ CorradoT: anche più di un brividino Corrado, è impressionante questa cosa :)

@ Gunther: beh non posso che ringraziarti, mi fa molto piacere :)

@ Silvia: tanto la Val Venosta è lì e non si muove ;) A presto!

@ Valleaz: grazie a te per quanto hai scritto, sono felice che il mio amore per la tua regione emerga dal mio racconto e dalle mie foto :)
Baci

@ lagaiaceliaca: arriverà presto Gaia ;)

47 Elisa 6 settembre 2010 alle 09:31

Le foto sono bellissime, traspare quanto sia limpida l’aria e intensi i colori!
Ho visto anche le foto del tuo soggiorno a San Pietro in Bevagna, pensa un po’, anche io ci sono stata ad agosto!

48 Sara@fiordifrolla 6 settembre 2010 alle 15:25

@ Elisa: pensa te, ad averlo saputo ci saremmo potute incontrare! Grazie mille, a presto :)

49 Carmela 7 settembre 2010 alle 00:01

ciao complimenti per le foto e per i posti visitati !
Adoro l’Alto Adige, mi ricorda quando andavo tanti tanti anni fa in vacanza con i miei:)
se non ti dispiace aggiungo il link del tuo blog sul mio, che è un piccolo progetto e sta nascendo in questi giorni.
ancora complimenti !!
Carmela

50 Sara@fiordifrolla 7 settembre 2010 alle 09:23

@ Carmela: certo che non mi dispiace, anzi ti ringrazio! :)

51 Pip 8 settembre 2010 alle 18:20

Anch’io ho fatto la tua stessa vacanza qualche hanno fa, e mi sono ripromessa di tornare presto in Val Venosta, stupenda! Ero di base a Silandro in un maso, e poi ho girato nei dintorni, Castelbello, il lago di Resia, le malghe sperdute in mezzo ai monti… uno spettacolo! Ho visto anche la fabbrica della Forst! :))

52 Edda 9 settembre 2010 alle 00:38

Cara Sara, con le tue emozioni e l’amore che traspaiono da questi magnifici paesaggi, potresti far innamorare chiunque. Grazie per il viaggio!

53 Sara@fiordifrolla 9 settembre 2010 alle 08:26

@ Pip: spettacolare vero? Sì andando in Val Venosta si passa da Forst, una frazione di Merano, che è il paesino che ha dato il nome alla birra omonima. Il birrificio non l’ho visitato, ma lo stabilimento è molto caratteristico :)

@ Edda: grazie a te per le tue parole Edda. Quello che ho scritto, l’ho scritto con il cuore :)

54 Schwarzplentener riebler — Fior di frolla 1 ottobre 2010 alle 05:02

[...] si tratta di uno scioglilingua che mi sono appena inventata, bensì del famoso dolce del quale vi avevo accennato al ritorno dal mio breve soggiorno in Val Venosta. Pensavate che me ne fossi dimenticata, vero? [...]

55 Zuppa di pane nero — Fior di frolla 3 dicembre 2010 alle 05:03

[...] più precisamente al ristorante Weiss Kugel di Mazia (Bz) del quale vi ho brevemente parlato qui (che ho scoperto essere, tra l’altro, stato recensito anche nella guida Osterie [...]

56 nadia 11 settembre 2013 alle 15:49

il mio cuore l’ho lasciato in val venosta dove puntuale puntuale ritorno tutti gli anni………da ben 18 anni. la carica che quel posto mi da non ha uguali. adoro tutto …la cucina , i posti che ormai ho gia’ visitato in lungo ed in largo le camminate e tutto il paesaggio

57 nadia 11 settembre 2013 alle 15:50

dalla foto che hai messo con illago e la panchina ho riconosciuto il lago di resia……..eppure dicono che tutti i laghi sono uguali…

58 Sara@fiordifrolla 12 settembre 2013 alle 20:12

@ Nadia: io sono una vera patita dell’Alto Adige e la Val Venosta è una delle valli che preferisco. Sì, è proprio il Lago di Resia, il mio lago del cuore. Ho sempre avuto una forma di attrazione per questi specchi d’acqua e, no, non sono affatto tutti uguali, ognuno trasmette sensazioni diverse, si trova in un paesaggio differente e risulta magico a suo modo :)

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