giovedì 18 dicembre 2008

Vanillakipferl

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Anche oggi, tanto per cambiare si parla di biscotti! Eh sì, ma questi sono gli ultimi dei tre tipi che ho preparato per i miei piccoli cadeaux natalizi.
Dopo aver assaggiato quelli che ho acquistato nel mio ultimo soggiorno in montagna, come avrei potuto non preparare i Vanillakipferl? Per chi ancora non li conoscesse, sono degli spicchi di frolla alle mandorle molto friabili e delicatamente aromatizzati alla vaniglia, ideali per accompagnare una bella tazza fumante di tè.

La ricetta che ho scelto è quella di Sigrid, purtroppo ho provato ad estorcere con tutti i mezzi quella del negozio dove li avevo comprati a Ortisei (anche con occhioni da Bambi che facevano flap flap), ma niente non c’è stato verso! Mi è stato risposto che il procedimento, tramandato da oltre 100 anni è segreto… e quindi sono tornata a casa senza ricetta, ma con due confezioni di Kipferl da mangiare e da tenere come test per il confronto…

Quelli preparati da me mi sono piaciuti tantissimo, ovviamente non sono uguali all’originale nel sapore, ma ci assomigliano abbastanza. Credo che se avessi avuto la possibilità di disporre di ottimo burro di malga qualcosa sarebbe cambiato… in meglio!

Ho scelto di spolverizzare i kipferl con lo zucchero semolato alla vaniglia, non solo perché lo faceva anche Sigrid, ma proprio perché quelli originali da me testati erano presentati in questo modo. Se in dispensa non lo avete, niente paura! Come potete leggere dal Cavoletto, basta conservare lo zucchero per diverso tempo in un barattolo insieme ad una stecca di vaniglia che avete già utilizzato in precedenza (in questo modo non buttate via proprio niente!) per renderlo delicatamente aromatizzato e profumato.Mi sono trattenuta dal divorarli tutti solo perché li devo regalare, altrimenti penso che sarebbero finiti il giorno stesso!

Dedico con immenso affetto questi biscotti ad una mia affezionata lettrice, sempre attenta e molto presente, che sto piacevolmente conoscendo giorno dopo giorno… Chia_76 questi Vanillakipferl sono tutti per te, Buon Natale!

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Ingredienti per circa 60 biscotti:
200 g di farina
175 g di burro
100 g di farina di mandorle
80 g di zucchero semolato
2 tuorli
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia (nel mio caso vanillina)
Zucchero semolato vanigliato per spolverizzare i biscotti

Nella planetaria lavorare lo zucchero semolato con il burro tagliato a pezzetti. Unire i tuorli, uno alla volta, quando si saranno amalgamati incorporare la farina setacciata, la farina di mandorle ed il cucchiaino di estratto naturale di vaniglia (oppure vanillina). Fate impastare fino a quando otterrete una pasta liscia e lavorabile. Prelevatela dalla ciotola, se necessario rilavoratela velocemente a mano, e formate due salsicciotti che farete riposare per almeno due ore in frigorifero avvolti dalla pellicola alimentare (nel mio caso una notte intera).

Prendete il primo salsicciotto di pasta (l’altro lasciatelo in frigo), disponetela su una spianatoia, e con un coltello tagliate una fettina di impasto spessa circa un paio di centimetri. Fatela rotolare sul piano con la mano fino a ottenere un cilindretto “grosso quanto un dito” della lunghezza di 3 cm ed assottigliatene le estremità sempre facendole rotolare delicatamente. A questo punto incurvate in modo da conferirgli la forma di mezzaluna. Procedete in questo modo fino ad esaurimento della pasta che avevate preparato.

Disponete i biscotti su una teglia rivestita di carta da forno, ben distanziati, e fate cuocere nel forno già caldo a 175° per circa 10/15 minuti. Non devono diventare troppo dorati, mi raccomando! Fateli raffreddare un po’ sulle teglie prima di toccarli perché mentre sono ancora caldi sono fragilissimi e rischiereste di romperli, quindi quando saranno tiepidi metteteli nello zucchero semolato vanigliato premendo delicatamente. Conservateli nelle apposite scatole di latta.

 

Inoltre, con la mia Rosticciata Piccante, partecipo alla raccolta di Viviana “Raccogliamo le Patate” :

 

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Domani sera partirò nuovamente per la montagna, sempre nella stessa zona, approfittando delle fitte nevicate di questi ultimi giorni. Vi auguro un buon fine settimana, ci rivediamo al mio ritorno! Vi abbraccio tutti!

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2 comments

1 Biscotti alle nocciole — Fior di frolla 22 dicembre 2010 alle 05:02

[...] tazza di té caldo e un piattino di pasticceria secca di produzione dell’hotel stesso. E tra vanillekipferl, spitzbuben e tante altre delizie mi sono accorta che cercavo sempre dei piccoli dischetti di [...]

2 mauro visentini 29 dicembre 2010 alle 17:25

Gentile Signora, penso che oltre alla qualità del burro, forse possano mancare alla prefezione di questi biscotti le qualità delle mandorle che nella farina di mandorle industriale sono scarse, per l’età di magazzinaggio delle stesse, prima e dopo essere ridotte in farina, appunto.
Penso che il suo pasticciere bolzanino potesse avere nel laboratorio la “raffinatrice”, strumento col quale ridurre in polvere mandorle di FRESCA raccolta annuale, spellate da poco, e quindi con tutto il loro sapore. probabilmente con qualche mandorla amara in aggiunta o con qualche goccia di olio essenziale di mandorle amare. Non so se sia questo il sapore che le mancava, nel confronto, ma credo che se se ne presentasse l’occasione io applicherei queste varianti. cordialmente.

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