Vellutata di patate vitelotte cavolfiore e gorgonzola

Vellutata di patate vitelotte cavolfiore e gorgonzola

L’altra sera qui a Bologna è scesa la prima neve. Una cosa veloce, da dieci minuti o poco più, ma è bastata per farmi sentire felice come una bimba. Mentre tutti intorno a me si lamentavano, come è comprensibile che sia, del possibile disagio per la circolazione, del freddo e di tutto quello che comporta, io me ne stavo in silenzio con il naso appiccicato al vetro e un sorriso ebete. Non saprei spiegarvi perché, ma guardare la neve che scende mi rilassa profondamente. E’ come se essa renda tutto ovattato, pulito, quasi più bello. In una seconda fase è sopraggiunta l’euforia, la voglia di correre fuori e, vestita di tutto punto, andare a fare due passi per godermi lo spettacolo. Purtroppo è durato poco, neanche il tempo di uscire dall’ufficio, ma questa sensazione piacevole è durata per diverse ore.

Pare che questo fine settimana tornerà a nevicare, già da venerdì sera, e io molto probabilmente dovrò rinunciare non solo al week end in Toscana che avevo pianificato da tempo, ma anche alla verticale delle Pergole Torte, a una visita dal mitico Dario Cecchini a Panzano in Chianti e alla compagnia di alcuni cari amici che non vedo da un po’. Per fortuna è tutto rimandabile e quindi mi sto facendo accarezzare dall’idea di rifarmi standomene, seppur forzatamente, nel caldo della mia casa a cucinare. Da perfettina iper-organizzata quale sono sto anche stilando una lista dei possibili piatti che vorrei preparare per passarmi il tempo, giusto per non farmi trovare impreparata nell’evenienza in cui questo piccolo viaggio non si possa proprio fare.

Riallacciandomi allo scorso post, ho pensato di pubblicare un piatto corroborante che permetta di scaldarci le ossa dopo una lunga e fredda giornata di dicembre. E cosa c’è di più adatto allo scopo di una calda vellutata? Il colore fa un po’ impressione, ma dopo tutto lo avevo annunciato che i miei esperimenti con le patate vitelotte non sarebbero terminati. Il viola mi ha sempre intrigata particolarmente e non vi nego che riuscire a portare un po’ di colore in tavola in maniera del tutto naturale non mi dispiace affatto. Gli ingredienti sono tutti di stagione e facilmente reperibili (se non trovate le vitelotte potete usare tranquillamente le patate della varietà che preferite, il gusto non cambierà di certo), basta munirsi di cavolfiore, patate e un buon gorgonzola stagionato, sia esso italiano o straniero (vedi Stilton o Roquefort ad esempio).  Una parte di questo erborinato andrà ad arricchire la vellutata stessa, mentre una piccola quantità farà anche da decorazione. Io l’ho trovata superba nella sua semplicità, niente affatto scontata e avvolgente come un caldo e forte abbraccio.

Vellutata di patate vitelotte cavolfiore e gorgonzola

Ingredienti per 2 persone:
450 g di cavolfiore
200 g di patate vitelotte
80 g di gorgonzola stagionato
1 cipolla
8 dl circa di brodo vegetale
olio extravergine di oliva
salvia fresca
sale, pepe

In una casseruola fai scaldare un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva e rosola la cipolla tritata. Unisci il cavolfiore, mondato e tagliato grossolanamente, insieme alle patate, sbucciate e tagliate a tocchetti, e a due foglioline di salvia. Mescola e fai insaporire per alcuni minuti. Copri con il brodo vegetale caldo e porta a bollore. Cuoci per circa 20 minuti o comunque fino a quando le patate e il cavolfiore saranno diventati teneri. Aggiungi metà del gorgonzola tagliato a dadini e riduci il tutto ad una crema omogenea utilizzando il frullatore ad immersione. Regola di sale e di pepe e servi subito nelle zuppiere individuali, completando con il formaggio restante.

Autore

Sara Querzola
Sara Querzola
Ciao sono Sara e questo è Fiordifrolla, un luogo in cui si intrecciano e trovano una collocazione alcune delle mie più grandi passioni: cucina, scrittura, fotografia, vino e viaggi. Questo blog è nato nel 2008 quasi per gioco, con gli anni è diventato il mio lavoro: ad oggi sviluppo ricette (e video), le cucino e le fotografo per numerosi ed importanti editori, riviste e agenzie.
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19 commenti su “Vellutata di patate vitelotte cavolfiore e gorgonzola

  1. Non tutti riescono a cogliere le emozioni che la natura sa regalare, a me capita quando vedo una coccinella o una farfalla, o la mia piantina di basilico che in Sicilia fiorisce anche a dicembre.
    Come potrei rimanere insensibile al violet mood?!?
    Sono io adesso a guardare la tua golosissima foto col sorriso da ebete…
    Mi hai reso felice, come sempre!
    Comfort, antiossidanti, sapori sopraffini, eccellenza estetica e estrema facilità d’esecuzione, what else?

  2. Ciao, è un po’ che uso le patate viola, vedo che tengono più il colore se le fai lessare con la buccia.. bella idea quella dei cavolfiori con il gorgonzola. ciao :-)

  3. La buona notizia é che sono riuscita a trovare le patate viola, quindi ho già provato a fare i tuoi magnifici gnocchi (che sono stati molto apprezzati) ed ora proverò anche questa vellutata :) Ti saprò dire.

  4. Nonostante i disagi vari che può portare… La neve è oggettivamente affascinante! Io la adoro, e poi fa molto Natale. Quest’anno, un po’ per la scuola e un po’ per la lontananza da casa, lo aspetto più del solito. Così, stasera, nel mio appartamento da studentessa solitaria, penserò al Natale coccolandomi con questa meravigliosa vellutata! Peccato che non ho le patate viola, perché a me il colore piace da impazzire!
    Complimenti per il blog, è splendido, sempre!

  5. @Michi come te sono anch’io nel mio appartamento da studentessa solitaria stasera a studiare, ma il comfort food di Sara è stato una coccola ;D

    PS ho usato il cavolfiore viola, ma il colore si è perso in cottura, la caccia alle Vitelotte resta aperta…alla prossima ricetta purple!

  6. @ Sabina: grazie, devo dire che è stata una bellissima esperienza, è stato difficile dominare l’emozione :)

    @ Rossana: io ti conosco e so che sei una persona sensibile almeno quanto me. Non tutti sanno cogliere ed emozionarsi per queste piccole sfumature, ne abbiamo già parlato, ma in positivo è una caratteristica molto bella :) Grazie, sempre troppo carina, un bacio stella.

    @ Dany: sono d’accordo, infatti per fare gli gnocchi le ho fatte lessare con la buccia, ma qui risultava più pratico farlo senza. Il colore sarebbe rimasto comunque vivo, ma avendo aggiunto cavolfiore e formaggio è inevitabile che sia un po’ virato verso altre tonalità.

    @ Stefy: dai che sono curiosa!

  7. @ Michi: allora siamo in due! Qui le previsioni cambiano nel giro di poche ore quindi non è ancora dato sapere se verrà a nevicare o meno. Vedremo! Sai che ultimamente avevo visto le patate vitelotte all’Esselunga? Non so se ci siano ancora, magari se ti capita facci un giro e vedi se le vendono ancora :)
    Grazie mille per i complimenti, è sempre bello sapere se quello che faccio viene apprezzato o meno!

    @ Rossana: come ho detto a Michi qui le ho viste anche all’Esselunga, oppure alla Metro (non so se ci sia in Sicilia) oppure credo l’unica sia acquistarle on line. Se non riesci a trovarle in nessun modo dimmelo che vediamo cosa si può fare :)

  8. Ciao Sara, complimenti per Verissimo! Chissa’ che emozione! Io avrei da chiederti un favore che però non c’entra con questo post….
    Ma so’che dai sempre buoni consigli!
    E’ gia’ la seconda volta che preparo la mia torta di mele: ma pir seguendo scrupolasamente la ricetta come al solito e NON aprendo mai il forno, la torta già ancora nel forno si affloscia al centro, e non ti dico quando la tiro fuori ( la lascio nel forno semi aperto 10 m).
    E’ proprio brutta!!! La ricetta è la classica: burro montato con lo zucchero, uova latte farina lievito. Puoi aiutarmi???
    Grazie mille e come al solito un saluto dalle montagne e tanti auguri per Natale!
    Ti seguirò per qualche bella idea culinaria.
    Ciao

  9. Ispirata dalla tua ricettina sabato ho fatto la vellutata di patate e cavolfiore, io più modestamente avevo le patate normali e non ho messo il gorgonzola stagionato, altrimenti la pupa mi ingrassa troppo (è una buongustaia e già il pediatra ha detto che dovrebbe farsi un po’ do dieta…), però il risultato è stato davvero otimo, e così ho trovato il modo di far mangiare il cavolo alla creatura, che prima lo guardava con un po’ di diffidenza. Come sempre grazie per le idee che condividi con noi!

  10. @ Là: ciao, grazie per i complimenti! Sì ero davvero emozionata, non so come ho fatto a controllarmi durante le riprese :) Allora mi viene da pensare che lo stampo sia troppo grande, hai provato a ridurlo di poco? Forse basta anche un paio di centimetri. Fammi sapere! Se non ci scriviamo prima ti faccio i miei più affettuosi auguri di Buon Natale :)

    @ Paola: tranquilla, non mi formalizzo per qualche errore di battitura :) Sono molto felice che tu sia riuscita a trovare il sistema di camuffare il cavolfiore e di farlo mangiare alla tua bambina, potresti adottare questo sistema con altri tipi di verdura :) Grazie a te per avermi lasciato un tuo pensiero, molto gradito.

    @ Zelittlekitchen: thanks a lot, I’ll visit your blog soon :)

  11. Un’idea meravigliosa quella di riunire tutta la famiglia, questa cake è uno spettacolo per gli occhi e una golosità assoluta!
    Immagino un sapore ricco, fondente, avvolgente e vellutato…
    Sai cosa sarebbe il caso di offrire ai tuoi fortunatissimi invitati? Una degustazione di alcune delle tue opere d’arte, perchè scegliere è impossibile!

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