Zuppa di lenticchie nere di Leonforte, bietoline e voglia di Sicilia

Lo so che siamo solo alla fine di febbraio, ma io sto già pensando alle vacanze estive. No, non è che abbia le idee molto chiare in merito, anzi brancolo nell’indecisione più totale, ma ogni volta che rifletto su una probabile meta mi soffermo sempre e solo su un nome: Sicilia. Nei miei sogni, perché ancora di quelli si parla, ci sarebbe l’ipotesi di noleggiare un’auto e fare un tour itinerante, per vedere quante più cose possibili. Un po’ come quando andai in Scozia con una carta stradale (non credo esistessero già i navigatori), una grossa valigia e la voglia di scoprire tutto quello che c’era lungo il mio cammino. Nell’arco di due settimane la girai in lungo e in largo, riuscendo ad apprezzarla meglio, soprattutto a godere di quei paesaggi sempre diversi e talmente ammalianti da sentirli vibrare come un brivido intenso sulla pelle.

In questo mio mood un po’ siciliano, complice anche una cara amica che proprio lì ci vive, Rossana, appena posso vado alla scoperta dei prodotti di questa terra. L’ultima volta è stato il turno delle lenticchie nere di Leonforte, che avevo in dispensa da un po’ di tempo nell’attesa di qualche idea valida su come impiegarle. Alla fine, molto semplicemente, ho optato per una zuppa, uno dei piatti che più desidero mangiare quando torno a casa la sera, beh certo, al primo posto ci sono sempre tortellini e passatelli. La ricetta è molto semplice, per la serie prendo tutto ciò che ho nel frigorifero e lo assemblo nel modo migliore (per me, s’intende). Ecco che quindi ho aggiunto delle foglioline di bietola (vanno benissimo anche gli spinaci), scorza di limone e semi di cumino, senza dimenticare peperoncino e aglio. Ma non uno qualunque, quello rosso di Nubia (lo vedete comparire nelle foto), sempre per restare in tema, e del quale parlerò in maniera più approfondita in uno dei prossimi post.

Le lenticchie nere di Leonforte venivano coltivate negli anni ’50 in alcuni comuni della provincia di Enna e, come spesso accade purtroppo, furono abbandonate in favore di cultivar più produttive e resistenti, rischiando l’estinzione. La coltivazione è stata poi ripresa all’inizio del duemila, tra mille difficoltà soprattutto derivanti dal fatto che tutte le operazioni dalla semina fino alla raccolta e alla pulitura sono manuali, e da allora si sta tentando di reintrodurla ottenendo ottimi risultati. Si tratta di un prodotto di elevata qualità, che contiene una quantità maggiore di proteine e fibre a fronte di un numero inferiore di grassi. Queste lenticchie hanno un gusto pieno, ma nello stesso tempo delicato, e sono anche molto pratiche perché, come quelle di Ustica, non necessitano di ammollo. Insomma sono un prodotto davvero eccellente.

Zuppa di lenticchie nere di Leonforte e bietole

Zuppa di lenticchie nere di Leonforte e bietole

Ingredienti per 2 persone:
300 g di lenticchie nere di Leonforte
1 cipolla media
1 spicchio d’aglio rosso di Nubia
1 peperoncino
1 litro d’acqua calda (circa)
1 cucchiaino di scorza grattugiata di limone
1 pizzico di cumino
40 g di bietoline
prezzemolo fresco
olio extravergine di oliva
sale, pepe

In una casseruola fai scaldare l’olio insieme alla cipolla tritata. Fai soffriggere a fuoco moderato fino a quando sarà diventata trasparente, quindi aggiungi le lenticchie, ben sciacquate sotto l’acqua corrente e scolate, il cumino e la scorza di limone, mescola ed unisci l’acqua calda. Copri e fai cuocere dolcemente per circa 45 minuti – 1 ora o comunque fino a quando le lenticchie saranno cotte, aggiungendo altra acqua durante la cottura se necessario.

Trasferisci un mestolo o due (a seconda della consistenza che vuoi ottenere) di zuppa nel boccale del frullatore e azionalo fino ad ottenere una crema densa. Aggiungila poi al resto della zuppa in modo da renderla più cremosa. Regola di sale e di pepe, unisci il prezzemolo tritato e mescola con cura. Nel frattempo in una padella fai insaporire l’olio con l’aglio e il peperoncino per alcuni minuti, quindi aggiungi le bietoline tagliate a listarelle e cuoci per altri due minuti. Versa la zuppa nei piatti individuali, e servi subito, completando con le bietoline appena cotte e un giro di olio di oliva.

sara-querzola

Ciao sono Sara e questo è Fiordifrolla, un luogo in cui si intrecciano e trovano una collocazione alcune delle mie più grandi passioni: cucina, scrittura, fotografia, vino e viaggi. Questo blog è nato nel 2008 quasi per gioco, con gli anni è diventato il mio lavoro: ad oggi sviluppo ricette (e video), le cucino e le fotografo per numerosi ed importanti editori, riviste e agenzie.

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19 commenti su “Zuppa di lenticchie nere di Leonforte, bietoline e voglia di Sicilia

  1. Buongiorno! Ma secondo te qui al nord le vendono? Perchè le ho viste sempre sul web e mai di persona e vorrei provarle! Adoro le lenticchie e la tua zuppa deve essere ottima! Al massimo la faccio con quelle rosse, se non trovo le nere..
    Buona giornata! ^_^

  2. Concordo con te: prendi una macchina e gira, gira il più possibile! Solo così puoi scoprire le meraviglie di quella regione!
    Per le lenticchie… ma lo sai che non le conoscevo? Sono da provare!

  3. Come “la pecora nera” anche i legumi che geneticamente esprimevano questo colore erano stati soppiantati da altre varietà, fortunatamente oggi son diventati prodotti gourmet!
    Le proteine vegetali dovrebbero essere più presenti nella dieta e tu hai saputo creare un intrigante e confortevole delizia!
    Voglio proprio provare questo mix di cumino e scorza di limone…
    Le foto sono spendide, svelano l’inedita luce del nero, che in Sicilia evoca la potenza vulcanica.
    Ti aspetto a braccia aperte ;D

  4. Ti auguro di poter fare il tio viaggio itinerante lungo la Sicilia! Ti ringrazio anche per avermi fatto conoscere le lenticchie nere che cercherò di trovare e provare al più presto!

  5. Allora la prossima volta che scenderò in Sicilia non farò mancarmi questa lenticchie scure….poi è un periodo che zuppe e minestre sono la mia fissa!!!Ciao!!!

  6. Ciao sono arrivata ora per la prima volta sul tuo blog molto interessante.Questa ricetta mi ha incuriosita perchè non ho mai assaggiato le lenticchie nere…adoro in genere le lenticchie mi piacciono molto nelle zuppe e come contorno….le cercherò al supermercato perchè la tua zuppa mi ha colpita e voglio provare questa novità!Ciao e buona serata Lia

  7. @ Raffy: credo tu le possa anche acquistare on line, prova a fare una ricerca :)

    @ Zucchero e Zenzero: io qui a Bologna non le ho mai viste, prova nei negozi che vendono prodotti di nicchia o altrimenti on line :) Naturalmente la zuppa è replicabile anche con altri tipi di lenticchie, se magari nell’attesa vuoi provarla, non c’è problema :)

    @ Conunpocodizucchero: grazie

    @ Arianna: eh infatti mi pare che sia la soluzione migliore! Sono sempre più convinta, ma devo decidermi in fretta in modo da pianificare un po’ meglio il viaggio :) Sì queste lenticchie sono assolutamente da provare, insieme a quelle di Ustica mi hanno conquistata :)

    @ Rossana: ma anche l’ape nera, no? :) Per fortuna ho un’amica generosa che mi fa da scout tra tutte le numerose prelibatezze della sua terra ;) Bellissimo il significato attribuito al colore nero. Grazie per i tuoi preziosi commenti Ross, arricchiscono ogni mi post :*

  8. @ l’albero della carambola: in queste fredde giornate una zuppa calda e fumante è uno dei piatti che preferisco la sera. E poi i legumi fanno molto bene, il che non guasta ;)

    @ Cinzia: grazie

    @ Sandra: grazie, adoro i prodotti della tua terra :)

    @ ElenaSweetLife: ti ringrazio per il pensiero, spero tanto che questo mio piccolo sogno si riesca ad avverare! Ci tengo molto a far conoscere questi prodotti, quindi credo che scriverò più spesso post come questo :)

    @ Elena: dalla via che vai prendi anche quelle di Ustica e il miele di Carlo Amodeo da Ape Nera Sicula, è favoloso!

  9. @ Paola: sono d’accordo con te :)

    @ Lia: benvenuta :) Difficile trovarle al supermercato, meglio puntare su negozi che vendono prodotti di nicchia o su qualche e-shop in giro per il web. Ovviamente tutto ciò a meno che tu non sia siciliana ;)
    Buona serata a te.

  10. Le lenticchie nere sono una vera rarità (bassissime rese e piccole superfici coltivate,le operazioni colturali sono essenzialmente manuali quindi sono sempre meno le aziende agricole disposte a coltivarle); l’intera produzione ottenuta nel territorio va letteralmente a ruba già subito dopo la raccolta il prodotto risulta esaurito.
    Sono un produttore di legumi tipici tra i quali la lenticchia nera; l’intera mia produzione viene acquistata da pochi amatori e da alcuni negozi di prodotti tipici e di gastronomia.

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