venerdì 3 dicembre 2010

Zuppa di pane nero

Zuppa di pane nero

Questa zuppa, o qualcosa di assolutamente molto simile ad essa, l’ho mangiata per la prima volta la scorsa estate in Val Venosta, più precisamente al ristorante Weiss Kugel di Mazia (Bz) del quale vi ho brevemente parlato qui (che ho scoperto essere, tra l’altro, stato recensito anche nella guida Osterie d’Italia 2011 di Slow Food) e da allora me ne sono innamorata.

Si tratta di un piatto povero, ma molto energetico e corroborante, a base di pane nero raffermo, brodo di carne, uova, cipolla e parmigiano. Ad essere precisi, tenendo fede alla ricetta originale, ho utilizzato come pane le famose Vinschger Paarlen o pagnotte accoppiate venostane (senz’altro tra le tipologie che preferisco), dalla forma classica a otto, basse e schiacciate, preparate con farina di segale e semi di finocchio (oppure cumino o trigonella, a seconda delle ricette seguite), formate da una crosta morbida color marrone scuro e una texture interna soffice e profumata. Facendo qualche ricerca ho scoperto che esiste una versione molto antica di queste pagnotte, l’Ur-Paarl nach Klosterart, che significa “l’originario pane di segale doppio alla maniera del convento”, che deve il nome al fatto che i depositari della ricetta madre sono i frati benedettini del convento di Monte Maria, nei dintorni di Burgusio e Malles. Pane che oggi è diventato un presidio Slow Food.

Trovo che questo piatto sia perfetto per scaldarsi nelle fredde serate di questi ultimi tempi e, nonostante sia composto da pochi e semplici ingredienti e l’aspetto non sia forse tra i più allettanti (dovuto ai filamenti di uovo che si formano durante la cottura, niente di più), io lo trovo semplicemente delizioso, oltre che pratico, visto il ridottissimo tempo necessario per prepararlo. Naturalmente per un risultato di tutto rispetto è fondamentale disporre di un buon brodo di carne (home made, ma non c’è bisogno di dirlo, giusto?) e dell’ottimo pane nero che deve essere vecchio di almeno un paio di giorni. Consiglio infine di servire questa zuppa accompagnandola con prezzemolo tritato o erba cipollina tagliuzzata.

Zuppa di pane nero

Ingredienti per 4 persone:
80 g di pane nero raffermo di un paio di giorni almeno
1 cipolla gialla
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaino di paprica dolce
1 litro di brodo di carne
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
prezzemolo fresco o erba cipollina
sale, pepe

Mondate la cipolla, tagliatela a striscioline sottili e fatele rosolare per qualche minuto nel burro in una capiente casseruola, quindi unite il pane nero tagliato a dadini e fate rosolare anch’esso, mescolandodi tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Aggiungete la paprica, amalgamatela al tutto, quindi coprite con il brodo caldo e fate cuocere fino a quando il pane si sarà leggermente intenerito.

In un piatto fondo sbattete l’uovo con una forchetta e mescolatelo al parmigiano grattugiato, quindi uniteli alla zuppa mescolando di tanto in tanto e portate ad ebollizione. Regolate di sale e pepe e spegnete. Trasferite nei piatti da portata e servite con prezzemolo fresco tritato oppure erba cipollina tagliuzzata con le forbici.

[ricetta tratta da "Cucinare nelle Dolomiti", di H. Gasteiger, G. Wieser, H. Bachmann - editore Athesia]

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32 comments

1 Tweets that mention Zuppa di pane nero — Fior di frolla -- Topsy.com 3 dicembre 2010 alle 05:49

[...] This post was mentioned on Twitter by La Pentola Magica, Sara Querzola . Sara Querzola said: Zuppa di pane nero http://goo.gl/fb/gNtkG [...]

2 Elga 3 dicembre 2010 alle 07:32

Stesera miero già riproposta di fare una zuppa di cipolle, peccato non avre questo pane altrimenti dribblavo di sicuro!

3 Ady 3 dicembre 2010 alle 07:37

Scalda la pancia e il cuore questa zuppa, bella anche con i filamenti di uovo, la sera qui comincia a fare davvero freddo e una piatto caldo ti concilia davvero con il mondo, la proverò di sicura, ciao Saretta e buon we :*

4 moscerino 3 dicembre 2010 alle 08:32

L’aspetto sarà poco invitante ma tu sei riuscita a far sembrare questa zuppa assolutamente chic ed elegante

5 Carolina 3 dicembre 2010 alle 09:54

Non mi pare poco invitante! Anzi…
Ha quel tipico aspetto rustico e comfort che fa tanto casa e, quindi, tanto bene… :)
Buon fine settimana!

6 lise.charmel 3 dicembre 2010 alle 10:17

chissà come riscalda bene e piacevolmente. nel mio ufficio gelido vorrei averla qui ora (sono le dieci e un quarto del mattino), anche per appoggiare le mani sulla tua bellissima zuppiera.
(poi i pani neri altoatesini sono una goduria)

7 Symposion 3 dicembre 2010 alle 11:25

che bella questa zuppa! a volte i sapori semplici sono i migliori e poi sono un mangiatore di pane :) ottima!
ho copiato anche la tua ricetta dei crinkles di cioccolato proverò a farli nel we
devo riempire il mio contenitore per biscotti ormai vuoto :P
buon fine settimana!

8 imma 3 dicembre 2010 alle 11:29

che piatto saporito e casareccio di quello che ti concilia con il mondo dopo una giornata stressante, ed io lo trovo presentato benissimo come ogni cosa che ci mostri sul blog!!bacioni imma

9 Sara@fiordifrolla 3 dicembre 2010 alle 11:57

@ Elga: se ti capita di trovarlo ti consiglio di provarla, è una calda coccola perfetta per queste serate :) Buon week end cara :*

@ Ady: grazie Ady, anch’io la trovo invitante nonostante i filamenti di uovo, pensa che quella volta in Val Venosta feci pure il bis! Buon fine settimana anche a te, un abbraccio.

@ Moscerino: grazie, detto da te non è poco ;)

@ Carolina: meno male, temevo che quei filamenti di uovo non la rendessero per nulla appetitosa! Esatto, è proprio un piatto rustico e povero di quelli che piacciono a noi ;) Un bacio e buon fine settimana anche a te.

10 Cey 3 dicembre 2010 alle 11:59

Splendida come sempre

11 Sara@fiordifrolla 3 dicembre 2010 alle 12:01

@ lise.charmel: io l’ho mangiata ieri a pranzo e me la sono proprio goduta, avevo mani e piedi ghiacciati e la sensazione di sollievo non è stata da poco! Mi sa che condividiamo l’amore per il pane nero io e te ;)

@ symposion: bene, sono curiosa di sapere cosa ne pensi Gio, fammi sapere. Buon fine settimana!

@ Imma: grazie mille, è proprio un piatto rustico in grado di riappacificarti con il mondo, concordo! Un bacio

12 Juls @ Juls' Kitchen 3 dicembre 2010 alle 12:04

dal tweet di ieri ero curiosa di vedere di cosa si trattasse! Mi ero immaginata a ragione qualcosa così appetitosa, sì!

13 chia_ge 3 dicembre 2010 alle 12:23

MMMMHHH che meraviglia! Mi sembra di poterne sentire il profumo, e vedere il fumo che ondeggia leggero sopra la tazza! Mi ci vorrebbe proprio in qst giornata così fredda e grigia!
Splendido… BACIO e buon weekend

14 Daniela (senzapanna) 3 dicembre 2010 alle 12:40

è fantastica!!!!!

15 Daniela (senzapanna) 3 dicembre 2010 alle 13:01

ho alcuni di quei libri di cucina dell’alto adige e li trovo preziosi.

Quanto all’aspetto estetico, ti dovessi dire io lo trovo molto invogliante!!!
:-)))

16 Giulia 3 dicembre 2010 alle 14:03

La trovo assolutamente deliziosa, questa zuppa! Il pane nero fa parte della gastronomia della Russia, ma le zuppe le facciamo con altri ingredienti, perciò questa sarà da provare prossimamente!
baci

17 CorradoT 3 dicembre 2010 alle 14:17

Molto interessante, molto :)

18 Chef Chuck 3 dicembre 2010 alle 14:49

The perfect mix for those chilly nights!

19 Federica 3 dicembre 2010 alle 15:24

è un piatto che regalo molto calore!!! sa di casa e di buono!!! buon weekend!!!

20 Sara@fiordifrolla 3 dicembre 2010 alle 17:40

@ cey: grazie :)

@ Juls: meno male che non ho deluso le tue aspettative allora! ;) Buon week end :*

@ Chia_Ge: grazie cara, buon fine settimana! Un bacione.

@ Daniela (Senza Panna): non sapevo che li avessi anche tu! Anch’io li trovo favolosi, ci ho sempre trovato buoni spunti devo dire, soprattutto quando torno dall’Alto Adige ed ho voglia di mangiare anche a casa mia qualcosa di tipico :)

21 Sara@fiordifrolla 3 dicembre 2010 alle 17:43

@ Giulia: ecco vedi, questa cosa non la sapevo, intendo dire non sapevo che il pane nero ci fosse anche in Russia! Se la provi fammi sapere cosa ne pensi e se eventualmente fosse paragonabile a qualche piatto della tua tradizione gastronomica :)

@ CorradoT: grazie Corrado :)

@ Chef Chuck: thanks!

@ Federica: concordo, buon fine settimana anche a te :)

22 Virò 3 dicembre 2010 alle 17:49

Splendido!

Non amo la stracciatella ed in generale le uova nel brodo ma questo piatto profuma davvero di buono!

Provo a farlo omettendo l’uovo…vediamo cosa salta fuori!

23 Sara@fiordifrolla 3 dicembre 2010 alle 17:58

@ Virò: così ad occhio e croce secondo me potrebbe venire buono le stesso, mi fai sapere per favore? ;)

24 Sabrina&Luca 3 dicembre 2010 alle 18:00

Non l’abbiamo mai assaggiata, ma con questo freddo mi ha ispirato fin dal titolo, perciò è già sulla lista delle cose da preparare, sa di buono e di caldo!
Bacioni e buon fine settimana
Sabrina&Luca

25 Milen@ 3 dicembre 2010 alle 19:41

La trovo invece molto attraente: peccato dover fare a meno del pane che richiede la ricetta :D

26 Dario 5 dicembre 2010 alle 20:32

Ma sai quanto mi ci vorrebbe questa zuppa ora? Sono bloccato all’aeroporto di Heathrow e spero di partire a breve per tornare in Italia, meno male che almeno lo spirito me lo tiene su la mia foodblogger prediletta!

Un abbraccio e a presto!

27 daniela (senzapanna) 5 dicembre 2010 alle 22:19

li ho anche regalati, li trovo fondamentali se si vuole fare qualche ricetta del posto

:-))))

28 Giovanna 5 dicembre 2010 alle 23:17

Zuppa di pane… sono il titolo basta per percepirne la perfezione…

29 Sara@fiordifrolla 6 dicembre 2010 alle 08:17

@ Sabrina & Luca: bene, sono contenta. Mi raccomando, è fondamentale disporre di ottimo pane nero, altrimenti non si potrà apprezzarne il sapore pieno :) Buona giornata.

@ Milen@: mi auguro che da qualche parte tu riesca a reperirlo perché credo che questa zuppa potrebbe piacerti :)

@ Dario: nooo davvero? Spero che nella notte si sia sistemato tutto, fammi sapere se sei arrivato please! Buona giornata :)

@ Daniela (senzapanna): verissimo, mercoledì quando torno su ne cerco dei nuovi se ne sono usciti ;)

@ Giovanna: grazie, non so dirti se sia perfetta o meno, però mi è piaciuta molto :)

30 Lebkuchen — Fior di frolla 8 dicembre 2010 alle 04:02

[...] H. Bachmann – editore Athesia), libro del quale vi ho da poco parlato a proposito della zuppa di pane nero. Biscotti che è possibile appendere anche all’albero di Natale volendo, per ricollegarmi [...]

31 Auguri! — Fior di frolla 30 dicembre 2010 alle 05:02

[...] Zuppa di pane nero: per prepararla è indispensabile disporre di ottimo pane nero, possibilmente aromatizzato ai semi [...]

32 Grace 23 ottobre 2013 alle 18:05

Mi piace mi piace =)

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