Biancomangiare alle fragole

Avete presente quando c’è un cibo in frigo che è prossimo alla scadenza? Arriva il classico dilemma su come impiegarlo con gli ingredienti a disposizione. Ecco, a me stava per scadere del latte e mi dispiaceva buttarlo.  Sulle prime ho pensato di inserirlo in una vellutata e gustosa crema pasticcera, poi il lampo di genio!

Ancora una volta i ricordi delle piacevoli giornate trascorse in Sicilia, mi hanno ispirata e guidata nella scelta. Mi sono ricordata che là ho mangiato una versione del biancomangiare preparata con latte vaccino, invece di quello di mandorle, che talvolta, per renderlo ancora più saporito e sostanzioso, è arricchito con dei biscotti secchi.

Il biancomangiare è un delizioso dessert al cucchiaio; nato da una ricetta semplicissima, racchiude per molti la merenda del pomeriggio nei ricordi d’infanzia. Questo dolce ha una storia lunga: introdotto in epoca medievale, in Sicilia, grazie agli arabi, era un dolce riservato al ceto più abbiente, sia nella versione dolce che salata. Nella preparazione erano impiegati alimenti rigorosamente bianchi, come pollo, latte, mandorle, riso e anche il lardo.

Dalla Sicilia, il biancomangiare, ben presto si diffuse in tutta l’Europa mediterranea. La versione moderna, rispetto alle origini, è molto più leggera. Tra le varie ricette del biancomangiare, una merita una particolare nota: a Modica sostituiscono il latte di mucca con la variante vegetale del latte di mandorle, grazie al quale ha avuto origine il dissetante gelo di mandorle.

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Dolce presente nel ricettario di Pellegrino Artusi e nominato anche nel celeberrimo romanzo di Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo: “Mentre degustava la raffinata mescolanza di biancomangiare, pistacchio e cannella racchiusa nei dolci che aveva scelti, don Fabrizio conversava con Pallavicino”. È una preparazione semplice, raffinata, dal candore elegante, che colpisce prima la vista e poi il palato. Il biancomangiare esente da orpelli e sovrastrutture, va dritto all’essenza. Per questo è ritenuto il dolce più aristocratico della cucina siciliana.

Per la decorazione mi sono fatta ammaliare da una confezione di fragole particolarmente profumate, che a mio avviso, ci stanno benissimo non solo a livello estetico, ma anche di gusto e ho utilizzato dei pistacchi per conferire una nota croccante all’insieme. Il risultato è un dolce fresco, semplice e nello stesso tempo scenografico, perfetto per celebrare l’inizio della primavera.

Un tempo sformare budini e panne cotte era un’operazione che mi metteva sempre un po’ di ansia, perché temevo di rovinare il frutto del mio lavoro. Poi ho scoperto gli stampi a doppia apertura, in cui versare il dolce ancora caldo e liquido, per poi lasciarlo raffreddare. Alla fine rovescio lo stampo sul piatto da portata, sollevo il tappo e si intravede il dolce solidificato, che magicamente scivola piano verso il piatto. Tolgo lo stampo e il biancomangiare trionfa lucente, intatto e magnifico. Sono soddisfazioni!

 

Biancomangiare alle fragole

Il biancomangiare è un dolce tipico siciliano che può essere preparato con latte vaccino o con latte di mandorle. Questa ricetta è preparata con il primo dei due.
Porzioni: 8 persone
Chef: Fiordifrolla

Ingredienti

Ingredienti per uno stampo da budino da 18x11 cm:

    per il biancomangiare:

    • 1000 ml di latte intero
    • 200 g di zucchero semolato
    • 100 g di fecola di patate
    • 1 bacca di vaniglia Tahiti
    • la scorza di 1 limone non trattato

    inoltre:

    • 100 g di fragole
    • 30 g di pistacchi sgusciati

    Istruzioni

    • Versate il latte in una casseruola e prelevate dal totale 1 bicchiere e tenetelo da parte. Ponete sul fuoco con lo zucchero, la scorza di limone (prelevata con un pelapatate in modo da evitare la parte bianca che risulta più amara) e la bacca di vaniglia incisa a metà longitudinalmente.
    • Nel frattempo in una ciotolina setacciate l’amido e stemperatelo con il bicchiere di latte tenuto da parte, versato a filo, mescolando con una frusta il tanto che basta a ottenere un composto omogeneo. Quando il latte nella casseruola sarà giunto al limite dell’ebollizione unite l’amido e girate.
    • Lasciate cuocere, sempre mescolando con una frusta, fino a quando il composto si addenserà naturalmente. Versate il tutto all’interno di uno stampo da budino appena unto d’acqua e portate a temperatura ambiente. Coprite con pellicola alimentare e ponete in frigorifero per 3 ore.
    • Trascorso questo tempo sformatelo capovolgendolo su un piatto e decoratelo con le fragole e i pistacchi grossolanamente tritati.

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