Cazzilli

Sì, avete letto bene, ho proprio scritto cazzilli. Sono uno dei simboli dello street food siciliano, delle ottime crocchette di patate in grado di appagare anche i palati più esigenti, ovviamente fritte come la maggior parte del cibo di strada, che insieme alle panelle (frittelle di farina di ceci), sono due cavalli di battaglia palermitani di tutto rispetto, e amati in tutta l’isola. Capita spesso di trovare panini farciti di entrambi nei chioschetti della città, oppure di trovarli serviti nei ristoranti con il nome più raffinato di Antipasto Caldo, insieme a patatine fritte e altre prelibatezze.

Se siete a Palermo come turisti, oltre ad ammirare quella maestosa arte che ti segue in ogni dove, assolutamente è d’obbligo assaggiare queste tipicità culinarie. Chiedete dov’è il più vicino “panellaro”, cioè colui che gestisce uno di questi chioschi di strada (a volte ambulanti perché si spostano per la città con un’ape Piaggio), dove vengono preparate al momento e fritte in pochi minuti delle straordinarie pietanze da passeggio. Una volta tolti dall’olio bollente, ve li adagiano nel caratteristico cono di carta assorbente “u coppu” per gustarli caldi e croccanti. Oltre al cibo, verrete avvolti dalla vera anima di Palermo e dalla soddisfazione essere lì in prima persona davanti ad una friggitoria ambulante, nell’attesa di addentare il contenuto del tanto sospirato coppu. Già vi immagino tornare più volte in fila verso quel luogo di perdizione dove si mangia uno dei migliori cibi di strada. Parlo per esperienza diretta ;)

Per preparare i veri cazzilli palermitani servono pochi ingredienti ed è fondamentale acquistare delle patate farinose, a pasta gialla, più asciutte rispetto alle altre tipologie. Proprio questa caratteristica rende il composto base, fatto di patate schiacciate e caciocavallo, o altro formaggio a piacimento, più facilmente modellabile e per nulla appiccicoso. Il loro buffo nome trae origine dalla forma cilindrica ed allungata.

Queste crocchette sono solo una delle numerose ricette che costellano la carta della famosa e apprezzatissima gastronomia di strada di Palermo. Cibo povero dalla storia antica e che non deve mai mancare durante le fiere e mercati cittadini. Nella ricetta c’è chi non aggiunge altro al composto base, a parte ovviamente sale e pepe; chi aggiunge il prezzemolo tritato, io preferisco di gran lunga la menta. Ho fatto questa scoperta in un localino di Favignana che vende i cazzilli all’interno di coni di carta di diverse dimensioni, per diversi appetiti. Devo dire che ci sta benissimo, una vera sferzata di freschezza che rende i cazzilli alla stregua di una droga.

Si tratta di una ricetta povera, preparata con ingredienti di basso costo e facile reperibilità, da portare in tavola come antipasto oppure come piatto unico. Sono un bel salvacena se non avete la più pallida idea di cosa preparare. Insomma il formaggio e le patate li avrete per forza in casa, no?

Ricetta dei cazzilli

I cazzilli sono delle crocchette di patate palermitane fritte nonché uno dei simboli dello street food della capitale siciliana.
Preparazione20 min
Cottura1 h
Tempo totale1 h 20 min
Chef: Sara Querzola

Ingredienti

Ingredienti dei cazzilli:

  • 1 kg di patate farinose a a pasta gialla
  • 150 g di parmigiano reggiano (o caciocavallo grattugiato)
  • menta fresca
  • farina di semola rimacinata di grano duro
  • olio di semi di arachidi per friggere
  • sale
  • pepe

Istruzioni

Come fare i cazzilli:

  • Mettete le patate in una casseruola con acqua fredda salata e cuocetele per circa 40-45 minuti dalla presa del bollore. Quando saranno diventate tenere sbucciatele e schiacciatele con uno schiacciapatate raccogliendo la purea in una ciotola. Aggiungete il formaggio grattugiato, sale, pepe e la menta tritata. Impastate il tutto con le mani fino a ottenere un composto omogeneo che non dovrà essere troppo umido.
  • Con le mani appena inumidite formate delle crocchette di patate che dovranno essere lisce e prive di buchi. Passatele in un piatto con la farina in modo da ricoprirli completamente. Friggeteli in una casseruola con abbondante olio a 170° fino a doratura. Scolateli e asciugateli su carta da cucina o carta fritti. Serviteli ben caldi.
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