Galette des Rois

Uno degli aspetti ultra positivi del possedere un blog (e di seguire i relativi profili social) è che spesso nascono scambi preziosissimi, che mi fanno sentire molto fortunata. Pensieri che a volte partono da un tema legato alla cucina, altre invece da esperienze di vita comuni, e che poi assumono una propria forma a seconda del momento e dei due interlocutori. Il post di oggi non è che un esempio di quello che può accadere. Chi mi segue su Instagram ricorderà che all’inizio del mese di gennaio ho pubblicato una breve monografia sulla Galette des Rois: ebbene, una di voi, non solo mi ha raccontato qualche interessante anedotto che riguarda questo dolce, ma mi ha addirittura donato la ricetta di un’amica di nome Françoise. Credo che possiate immaginare la mia felicità quando ho ricevuto due foto nei messaggi diretti contenenti dosi e procedimento rigorosamente in francese!

Ma veniamo a questo dolce tipico dei paesi francofoni che viene preparato in occasione dell’Epifania e che nella cultura cattolica celebra l’arrivo dei Re Magi al cospetto di Gesù Bambino. Se la Galette des Rois nella parte settentrionale della Francia è un dolce composto da due strati di pasta sfoglia ripieni di crema frangipane, nella parte meridionale assume le sembianze di una corona di pan brioche con frutta candita: il Gateau Des Rois.

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Pare che le prime testimonianze legate alla preparazione di questo dolce risalgano al 1300, quando la tradizione pagana dei Saturnali si è poi fusa con quella cristiana. I Saturnali erano delle celebrazioni molto sontuose in onore del Dio Saturno che si svolgevano già ai tempi degli antichi romani ogni anno a fine dicembre. Durante questi rituali era possibile sovvertire l’ordine sociale per contrastare l’azione nefasta di Saturno, attraverso banchetti a cui partecipavano schiavi e padroni. Per l’occasione veniva servita una torta che al suo interno conteneva un fagiolo: chi lo trovava diventava Re per un giorno. Forse questo spiega la tradizione, viva ancora oggi, di nascondere una fava all’interno della Torta dei Re, fava che è poi diventata una statuina sorpresa in ceramica e che, essendo sempre diversa, viene addirittura collezionata. In Francia è stato coniato un termine per questa passione che è favofilia. Pensate che mi è stato raccontato che esiste una sorta di “gelosia” verso la statuina nel malaugurato caso che la trovi un ospite perché altrimenti la sorpresa dovrebbe uscire dalla famiglia.

Di norma questo dolce viene presentato con una coroncina, io purtroppo non sono riuscita a procurarmela in tempo per la foto perché, lo ammetto, ero presa dalla troppa curiosità di provare questa torta! Ho visto in rete che esistono numerose e scenografiche decorazioni. Io, dopo essermi guardata parecchi tutorial, ho riprodotto quella che vedete in foto e che vi spiego come realizzare facilmente nel procedimento con qualche trucchetto.

In ogni caso si tratta di un dolce che ho amato dal primo assaggio e che vi consiglio di provare almeno una volta, se come la sottoscritta non lo avete mai fatto, perché ne vale davvero la pena. Ancora grazie a Monica e a Françoise per tutto.

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Galette des Rois

La Galette des Rois è un dolce tipico dei paesi francofoni che viene preparato per l’Epifania per celebrare l’arrivo dei Re Magi
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Portata: Dolci
Cucina: Francese
Keyword: galette des rois
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 30 minuti
Tempo di riposo: 30 minuti
Tempo totale: 1 ora 30 minuti
Porzioni: 8 persone
Calorie: 313kcal
Chef: Sara Querzola

Ingredienti:

  • 2 rotoli di pasta sfoglia
  • 200 g di farina di mandorle
  • 100 g di zucchero semolato
  • 75 g di burro morbido
  • 2 uova
  • 1 bicchierino di rum
  • qualche goccia di estratto di mandorle o acqua di fiori d’arancio

inoltre:

  • 1 uovo
  • 1 albume

Come preparare: galette des Rois

  • In una ciotola mescolate con una frusta il burro morbido prima da solo, unite poi la farina di mandorle, lo zucchero, il rum (e l’eventuale estratto). Quando avrete ottenuto un composto omogeneo aggiungete le uova, uno alla volta.
  • Disponete il primo disco di pasta sfoglia su una teglia foderata con carta forno. Aiutandovi con una sac à poche disponete il ripieno al centro formando una chiocciola alta un paio di cm dello stesso spessore e lasciando circa 2 cm liberi dal bordo. Se avete la fava questo è il momento di aggiungerla.
  • Spennellate questa parte con l’albume sbattuto e coprite con il secondo disco di sfoglia. Fate pressione con le dita nella parte attorno al ripieno in modo da far saldare bene i due strati. Con la punta di un coltello affilato praticate dei taglietti obliqui sul bordo. Spennellate la galette con l’uovo sbattuto. A questo punto io ho messo il dolce in frigo a riposare per 30-40 minuti.
  • Prelevate la galette dal frigo e, sempre con la punta di un coltello, create un motivo decorativo sulla superficie. Non dovete fare troppa pressione, ma solo incidere la pasta senza affondare troppo. Per creare il motivo decorativo che ho realizzato io procedete così: individuate il centro e fate un punto. Da lì partite con il solco procedendo verso i bordi in maniera curva (il cerchio di uno stampo a cerniera vi sarà di aiuto, anche il fondo di una tortiera).
  • Una volta terminata la decorazione fate qualche forellino con uno stecchino di legno. Cuocete nel forno già caldo a 200° per 20 minuti, poi a 180° per altri 10 minuti circa o fino a quando sarà ben dorata. Servite tiepida o a temperatura ambiente.
Hai provato questa ricetta?Scatta una foto e condividila taggando @fiordifrolla in modo che io la possa vedere. La ricondividerò nelle mie stories!

Nutrition

Calorie: 313kcal | Carboidrati: 18g | Proteine: 8g | Grassi: 22g | Grassi saturi: 6g | Colesterolo: 82mg | Sodio: 97mg | Potassio: 29mg | Fibre: 3g | Zucchero: 13g | Vitamina A: 323IU | Calcio: 64mg | Ferro: 1mg


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2 commenti su “Galette des Rois”

  1. finalmente ho capito perchè sui social ho visto con lo stesso nome sia torte come questa con la sfoglia sia delle corone di brioche e tutte venivano chiamate come torta dei Re magi. Sicuramente entrambe buone ma questa con la frangipane secondo me deve essere il top. La frangipane è insuperabile

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    • @ Saltandoinpadella: infatti inizialmente anche a me non era chiara questa cosa! Diciamo che ci è voluta quella bella occasione per farmi fare un po’ di ricerche sul tema! Spesso, come in questo caso, si scoprono cose interessantissime! Anche io ho un debole per la crema frangipane, quindi non posso che essere d’accordo con te!

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