Paccheri al forno ripieni di Brie, porri e prosciutto

Cosa c’è di meglio di un viaggio per accorciare le giornate invernali, note per essere fredde, grigie e nebbiose? Ho adottato la scorsa estate un nuovo metodo: in un momento di follia, complici delle offerte imperdibili di una compagnia aerea, ho prenotato due voli per altrettanti viaggi. Il primo viaggio era quello dello scorso novembre a Siviglia e l’altro mi vedrà, a breve, toccare il suolo di Budapest. Che strana cosa, per me che ho sempre amato i mesi freddi, invece poi si cambia e credo di avere trovato un bel modo per accorciare gli inverni a venire, perché ho constato che funziona molto bene.

Quello invece che non è cambiato affatto è il mio viscerale amore per la pasta al forno! La versione che preferisco resta sempre quella con il ragù bolognese e besciamella. Posso eventualmente fare un’eccezione aggiungendo i piselli ;)

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Questa volta la scelta è caduta su una meravigliosa e versatile pasta di origine campana, spesso scelta dagli chef in quanto è di sicuro effetto, qualunque sia la maniera in cui la si cucina: i paccheri di semola di grano duro. Si possono apprezzare mantecati con vari sughi di mare, di carne, di verdure, ma ripieni e gratinati in forno, sono un inno alla golosità e alla lussuria.

Questi grandi maccheroni si prestano molto ad essere farciti per preparare la pasta al forno. Si possono sistemare in modo ordinato, in una pirofila, legati tra loro con una salsa, oppure cotti al cartoccio insieme al condimento deciso in precedenza.

Nella mia ricetta, prima procedo ad una precottura in acqua salata, scolandoli ben al dente. Questo passaggio mi permette di raggiungere il giusto grado di cottura e di disporli al meglio nella pirofila. Fatto questo, li irroro con una crema di Brie, prosciutto crudo tagliato a julienne e porri. Neanche a dirlo, sono favolosi! Una tra le pietanze coccola che mi riservo quando resto in casa in inverno.

Mentre scrivevo queste righe, mi sono incuriosita ed ho fatto una breve ricerca sul nome buffo di questo formato di pasta. Sapete perché si chiamano paccheri? L’etimologia dice che pacchero ricorda la parola pacca, si proprio così. Uno schiaffo, ma amichevole, a mano aperta, di quelli che si danno i maschi per salutarsi o congratularsi con qualcuno. Ecco perché a Napoli sono chiamati anche schiaffoni. Lo avreste mai detto?

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Paccheri al forno ripieni di Brie, porri e prosciutto

Ingredienti per 3-4 persone:

  • 300 g di paccheri
  • 200 g di prosciutto crudo a fette
  • 1 porro
  • 150 g di Brie
  • 100 ml di panna fresca
  • parmigiano reggiano grattugiato a piacere
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe

Per preparare i paccheri al forno scottate la pasta in acqua bollente salata calcolando 2 minuti in meno rispetto al tempo di cottura indicato sulla confezione. Raffreddateli sotto acqua corrente, scolateli e trasferiteli in una ciotola. Irrorateli con olio d’oliva e mescolate.

Affettate il porro a rondelle e fatelo appassire in una padella antiaderente con un po’ d’olio, aggiungete un po’ di acqua e fatelo stufare fino a quando sarà morbido. Unite il prosciutto crudo a julienne (conservandone un po’ per decorazione) e lasciate insaporire per 5 minuti. Aggiungete il Brie tagliato a tocchetti, la panna e mescolate giusto il tempo che serve ad ottenere una crema.

Imburrate una pirofila da forno e fate un leggero strati di crema al formaggio. Disponetevi i paccheri affiancati e in piedi e cospargete con la crema rimasta, facendola penetrare anche attraverso le loro cavità. Cospargete con parmigiano grattugiato e il prosciutto crudo tenuto da parte.

Fate gratinare nel forno già caldo a 180° per 20 minuti, poi per altri 5 minuti in modalità grill. Sfornate, lasciate assestare e servite.

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