Pasta con le fave

Ormai sapete bene che l’orto di casa procede in maniera spedita e quasi senza intoppi, al netto di alcune piante di fagiolini rampicanti che non sono nate e che abbiamo provato a seminare di nuovo, forse con qualche barlume di successo. L’anno scorso i germogli sono spuntati al primo colpo, abbiamo usato lo stesso metodo, ma ci sarà senza dubbio qualche variabile che non abbiamo considerato. Non chiedetemi quale perché non ne ho la più pallida idea, ma non sono una che si arrende facilmente, quindi vi terrò aggiornati.

Oltre alle fave di cui ho già scritto in occasione di questa pasta con la bottarga, qualche mese fa abbiamo seminato anche la borragine (forse un po’ in ritardo rispetto al periodo effettivo di semina, ma a noi piace assai fare esperimenti non avendo grande esperienza in questo campo) e finalmente è arrivato il periodo della raccolta. A casa non abbiamo avuto molti dubbi su cosa preparare per la prima volta con queste foglie saporite: la pasta con le fave e la borragine.

La ricetta non è mia, proviene direttamente dalla rubrica “quando cucina lui” che ogni tanto compare nelle stories di instagram. È un piatto che dunque ha origini siciliane, almeno le sue, e che ho amato da subito nella versione base, ovvero senza borragine. Era da parecchio tempo che desideravo assaggiare la variante con questa pianta e quale occasione migliore se non utilizzando quella coltivata con le nostre mani?

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Si tratta di una minestra molto saporita preparata con fave fresche (anche queste del nostro orto): noi preferiamo usare per questo scopo quelle grandi e biancastre (quelle che sono state più tempo sulla pianta) perché si sfaldano meglio rendendo il tutto più cremoso. In alternativa potete utilizzare anche quelle secche ovviamente calcolando il tempo di ammollo e aggiustando il tempo di cottura. Alle fave aggiungiamo una carota tagliata a dadini, acqua e un po’ di estratto di pomodoro (o concentrato) e facciamo bollire il tutto con un filo d’olio fino a cottura.

La borragine la facciamo invece cuocere, mondata e tagliata a pezzi irregolari, in acqua bollente salata insieme alla pasta in modo che quest’ultima risulti particolarmente profumata. Qui potete usare quella che preferite: per noi spaghetti spezzati, ditali o formati simili (io ci vedo benissimo la pasta mista, per dire). Quando sarà ben al dente scoliamo quasi totalmente e uniamo alla casseruola con le fave. E da lì in avanti è solo poesia per un piatto povero che regala enorme soddisfazione. È ottimo anche senza la borragine naturalmente, quindi potete replicarlo anche in questa versione.

Contrariamente al solito, le dosi che riporto nella ricetta sono un po’ a occhio, perché siamo soliti cuocere il brodo con le fave in grande quantità per poi congelarlo in modo da poterlo consumare quando magari abbiamo fretta o poca voglia di cucinare (capita anche qui!). Al momento del bisogno lo scongeliamo e aggiungiamo pasta e borragine. Provate la e poi mi direte!

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Pasta con le fave

La pasta con le fave è una minestra siciliana che viene preparato con le fave (secche o fresche) e, in stagione, la borragine
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Portata: Primi piatti
Cucina: Italiana
Keyword: pasta con le fave
Preparazione: 20 minuti
Cottura: 40 minuti
Porzioni: 2 persone
Chef: Sara Querzola

Ingredienti:

  • 1 kg di fave fresche con baccello circa 300 g di fave fresche sgusciate
  • 1 carota
  • 180 g di spaghetti spezzati o altra pasta corta
  • 1 cucchiaio raso di estratto di pomodoro o concentrato
  • 1 mazzo di borragine
  • olio d’oliva
  • sale
  • pepe

Come preparare: pasta con le fave

  • Sgusciate le fave e privatele della pellicina facendo un’incisione con il coltello. Raccoglietele in una casseruola con la carota sbucciata e tagliata a dadini e coprite con acqua. Portate a bollore e cuocete per circa 15 minuti, quindi unite l’estratto, l’olio a piacere, il sale (non troppo perché la borragine è sapida di suo) e il pepe. Cuocete fino a quando le fave cominceranno a sfaldarsi.
  • Nel frattempo lavate più volte la borragine sotto acqua corrente e tagliatela a listarelle grossolane. Utilizzate anche la costa centrale (quella più tenera) che dopo la cottura sarà tenerissima e ricca di sapore. Tuffatela in una casseruola con acqua bollente salata 2-3 minuti dopo aver immerso la pasta. Scolate al dente, conservando un po’ di acqua di cottura e unitela alla casseruola con le fave. Regolate la consistenza con l’acqua di cottura della pasta, mescolate e trasferite nei piatti da portata. Condite con un filo d’olio a crudo e servite.
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Note

  • fuori stagione potete omettere la borragine;
  • se disponete di fave secche potete utilizzarle dimezzando circa la quantità indicata nella ricetta.


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