Ricetta tarte tatin: la torta rovesciata di mele francese

No, non ho deciso di farvi salire la glicemia, e so bene che è la terza ricetta dolce consecutiva che pubblico, ma ultimamente l’unica cosa che cucino con grande frequenza sono i dolci, che porto come cadeau ogni qual volta ricevo un invito a cena da parte degli amici. Mi perdonerete per tutta questa dolcezza? Io, non so perché, ho come la sensazione che sarà così ;)

La tarte Tatin è un dolce classico della cucina francese, forse anche uno dei piatti che la rappresentano nel mondo se vogliamo. La ricetta originale, come spesso accade, nacque da un errore o da una disattenzione, in questo caso da parte di una delle due sorelle, Caroline e Stéphanie Tatin, proprietarie dell’Hotel Ristorante Tatin a Lamotte-Beuvron in Francia.

La leggenda narra infatti che Stéphanie fosse solita preparare un’ottima torta di mele per i suoi clienti e che un bel giorno, forse presa dalla fretta o dai troppi ospiti, cosparse di zucchero una tortiera mettendovi all’interno direttamente le mele, senza il guscio di pasta brisée, e la infornò. Si accorse dell’errore solo in un secondo momento, quindi tentò di porvi rimedio posizionando sopra alla mele un sottile strato di pasta brisée, rimise il tutto in forno per ultimare la cottura, al termine della quale non fece altro che rigirare la torta su di un piatto prima di servirla in sala, dove fu divorata dai presenti.

Questa torta di mele rovesciata oggi viene preparata in moltissime varianti sia dolci che salate, più o meno fantasiose, nelle quali le mele vengono sostituite da altri tipi di frutta (come la tarte tatin alle pere, albicocche, ecc.) oppure da ortaggi, come indivia belga, pomodori, patate per citare alcuni esempi.

Io ho scelto di preparare la tarte tatin nella maniera tradizionale, seguendo la ricetta di Pascal Plissonneau pubblicata qualche tempo fa su Spigoloso in un articolo di Nicoletta Tavella. Ricetta che si è dimostrata affidabilissima, ben spiegata e chiara in tutte le sue fasi (notate anche gli utilissimi consigli per chi, come me, è sprovvisto dell’apposito stampo in ceramica che può andare direttamente sulla fiamma), e che vi riporto corredata da mie annotazioni personali.

Ho ottenuto una tarte Tatin a dir poco perfetta (e, credetemi, non è che mi sia capitato così tanto spesso in passato), sia nel gusto che a livello estetico. Torta che trovo semplicemente deliziosa per il contrasto tra le morbide e succose mele caramellate e la base, burrosa e friabile, di pasta brisée, che consiglio di servire, tiepida o a temperatura ambiente, accompagnando con una pallina di gelato alla vaniglia o della crème fraiche non zuccherata.

Tarte Tatin

Tarte Tatin

La tarte tatin è un dolce francese, una torta di mele rovesciate inventata per errore dalle sorelle Tatin. Scopri la ricetta perfetta.
5 da 1 voto
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Preparazione: 30 minuti
Cottura: 1 ora
Tempo di riposo: 40 minuti
Tempo totale: 2 ore 10 minuti
Porzioni: 8 persone
Chef: Sara Querzola

Ingredienti per uno stampo in ceramica da 26 cm di diametro:

    Per la pasta frolla:

    • 200 g farina
00
    • 125 g burro
    • 4 cucchiai di zucchero semolato
    • 1 presa di sale
    • 1/4  di bicchiere d’acqua fredda

    Inoltre:

    • 4-5 mele renette sode
    • 10 cucchiai di zucchero semolato
    • 4 cucchiai d’acqua

    Come preparare la tarte tatin:

    • A mano: in una ciotola mescolate farina, zucchero e sale e aggiungete il burro morbido (preso fuori dal frigorifero diverse ore prima). Lavorate rapidamente con la punta delle dita e aggiungete l’acqua ben fredda, poca alla volta e regolandovi con la consistenza, fino a quando il composto avrà un aspetto bricioloso L’impasto dovrà essere morbido, ma non appiccicoso. Non lavoratelo troppo a lungo con le dita per non far indurire la pasta, che deve restare croccante, durante la cottura. Formate una palla con l’impasto e lasciatela riposare nel frigorifero per almeno mezz’ora.
    • Procedimento con la planetaria: nella ciotola della planetaria mescolate la farina insieme allo zucchero e al sale, quindi aggiungete il burro freddo di frigo tagliato a cubetti e iniziate ad impastare a bassa velocità (1, massimo 2) utilizzando il gancio a k. Quando otterrete un composto bricioloso, sempre tenendo l’apparecchio in funzione, aggiungete l’acqua, poca alla volta, regolandovi in base alla consistenza ottenuta. L’impasto dovrà essere moribido, ma non appiccicoso. Prelevate l’impasto dalla ciotola e se necessario lavoratelo brevemente, quindi formate la classica palla, avvolgetela nella pellicola per alimenti e fate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. (Naturalmente lo stesso impasto si può preparare con il mixer, utilizzando le lame e procedendo ad impulsi).
    • Nel frattempo, lavate e sbucciate 4 o 5 mele di grandezza media (un po’ acidule e sode come le renette, per esempio), tagliatele in quattro e rimuovete il picciolo e il torsolo. Inserite i quarti di mela nella teglia scelta per la tarte Tatin così da verificare di averne abbastanza. Conviene avere da parte sempre una o due mele in più qualora non bastassero. Togliete le mele dalla teglia e mettetele in una ciotola con un po’ di succo di limone per evitare che anneriscano.
    • Preriscaldate il forno a 200°Utilizzate uno stampo a bordo alto (5 cm di altezza e 25-26 cm didiametrin grado di resistere alla fiamma diretta. Aggiungete sul fondo 10 cucchiai di zucchero e 4 cucchiai di acqua. Ripartite bene l’acqua nella teglia per bagnare tutto lo zucchero. Mettete la teglia direttamente sulla fiamma del fornello e rigiratela regolarmente indossando i guanti da forno, preferibilmente senza utilizzare alcuno strumento (mestoli e così viper evitare di cambiare la temperatura del caramello.
    • Tenete sempre d’occhio il caramello perché brucia molto rapidamente e tenete le mele già sbucciate e tagliate a portata di mano per fermarne la cottura. Non appena il caramello inizia a scurirsi in un determinato punto, girate la teglia così da renderlo uniforme ed evitare che bruci. Quando inizia a fumare ed assume un bel colore ambrato (non troppo scuro altrimenti risulterà amarspegnete la fiamma e distribuite le fette di mela, con la parte tagliata (dove c’era il picciolverso l’alto, in senso circolare e facendo attenzione a non bruciarvi. Disponete rapidamente le mele nella teglia per fermare in tempo la cottura del caramello.
    • Togliete la pasta brisée dal frigo. Infarinate anche il mattarello per facilitare il lavoro e stendete l’impasto in modo uniforme su di una spianatoia leggermente infarinata o sul silpat. L’impasto dev’essere abbastanza spesso (circa 5 me un po’ più largo del diametro della teglia. Non è necessario che sia perfettamente rotondo.
    • Posate l’impasto nella teglia contenente le mele in modo da ricoprirle completamente e da farlo sbordare leggermente. Spingete l’impasto che fuoriesce dalla teglia all’interno di quest’ultima rimboccandolo bene lungo il bordo. Fate cuocere nel forno già caldo a 200°C per circa 45 minuti. Il tempo di cottura reale dipende dal forno usato. Controllate di tanto in tanto che la pasta non si bruci. E’ possibile che il caramello debordi un po’ quindi fate molta attenzione e mettete una teglia piatta o una leccarda sotto la teglia con la tarte Tatin oppure sul fondo del forno. Quando l’impasto sarà ben dorato, sfornate. Lasciate riposare 10 minuti.
    • Posate un piatto da portata abbastanza grande sulla teglia e rigirate rapidamente quest’ultima utilizzando i guanti da forno e un grembiule – è possibile che fuoriesca del caramello che potrebbe macchiare i vestiti. Sempre utilizzando i guanti da forno, sollevate il bordo della teglia con un coltello facendo attenzione a non bruciarvi: il vapore che fuoriesce dalla teglia è spesso estremamente caldo!
    • Lasciate intiepidire la tarte tatin e servitela tiepida o fredda, al naturale o con una pallina di gelato alla vaniglia, del formaggio quark senza zucchero o della crème fraîche, anch’essa non zuccherata. Poiché questa torta è già parecchio dolce è meglio evitare di accompagnarla con ingredienti molto zuccherati.
    Hai provato questa ricetta?Scatta una foto e condividila taggando @fiordifrolla in modo che io la possa vedere. La ricondividerò nelle mie stories!

    Note

    • Se non si dispone di una teglia in grado di andare direttamente sul fuoco è possibile preparare il caramello in un pentolino. In questo caso, durante la sua preparazione (stessa quantità di acqua e zucchero come sopra) occorre mettere la teglia vuota nel forno a 200°C perché se si versa del caramello bollente in un recipiente freddo il rischio è di non riuscire a distribuirlo uniformemente o, se la teglia è di ceramica, potrebbe addirittura rompersi. Quando il caramello sarà pronto versatelo all’interno della teglia calda che terrete in mano e farete roteare per distribuirlo in maniera omogenea utilizzando un guanto da forno.
     
    • Abbinamento vino: Breganze Torcolato Doc



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    73 commenti su “Ricetta tarte tatin: la torta rovesciata di mele francese”

    1. Grazie sara!questa ricetta mi sta aiutando ad affrontare meglio il fatto che sia lunedi’ mattina e che a breve iniziera’ ufficialmente la settimana!

      Rispondi
    2. sto sbavando sulla tastiera, sappilo!!
      Ussignur Sara, che ben di dio questa mattinaaaaa, a dir poco fantastica.
      P.s. nn è che te ne è avanzata una fetta, per mercoledì (anche 3/4) :D
      bacioni

      Rispondi
    3. l’unica volta che ho provato a fare la tatin l’impasto che andava sopra le mele mi si è sbriciolato tra le mani mentre tentavo di appoggiarlo e non ho più riprovato :(
      ma se decidessi di ritentare di sicuro proverei questa tua ricetta perché spiega ogni passaggio con molta cura

      Rispondi
    4. Io di sicuro ti perdono!!! Sono golosissima e la frolla con le mele sn l’abbinamento che adoro di più…insieme a tutto ciò che ruota intorno al cioccolato! ;-P Quindi ti comunico che hai allietato il mio lunedì ;-)
      Che dire…da provare!
      Bacissimi
      Lea

      Rispondi
    5. MMMHHH non so se ti perdono!!! ;-)
      La mia glicemia saleeeeeee

      Non ho mai provato a fare la Tarte Tatin, ma con una descrizione così NON posso assolutamente resistere!!!
      Buona settimana Sara … BACIO

      Rispondi
    6. Buongiorno!
      Io l’adoro… Mia mamma mi chiederebbe di farla un giorno sì e uno no. È deliziosa da sola, oppure accompagnata con salsa inglese o una pallina di gelato alla vaniglia, tiepida o a temperatura ambiente,… Insomma, è sempre perfetta. E rende felici tutti.
      La tua è veramente bella Sara.
      A presto e buona giornata!

      Rispondi
    7. ma come hai fatto?!?!?! :) è veramente perfetta!!!! Buona con la frolla, ci provo, seguendo passo passo la tua minuziosa descrizione!!!!!
      buona giornata
      Carlotta

      Rispondi
    8. Tesoro, è perfetta! A me non riescono così belle, soprattutto considerato che non riesco mai a imbroccare il giusto punto di cottura del caramello e spesso mi prende un retrogusto amarognolo… proverò a seguire i tuoi consigli, quindi ti chiedo due chiarimenti: quando dici di girare la teglia non appena il caramello comincia a scurirsi in un punto, intendi dire di inclinarla leggermente e ruotarla (tipo come se fosse il volante di un auto o qualcosa di simile), ho capito bene? Non occorre aggiungere il limone al caramello, per evitare di farlo indurire? Grazie mille e scusa se ti faccio domande sciocchine, ma sto ancora cercando la quadra per una tatin perfetta…

      Rispondi
    9. Ho sempre avuto voglia di provare a farla..se non altro per la curiosità di questo famosso errore che ha creato una torta famosissima nel mondo..ho sempre rinunciato per il discorso della teglia,ma ora che mi hai dato la dritta giusta devo assolutamente provarla..
      Grazie sara, le tue spiegazioni sono sempre magistrali e le preparazioni perfette!

      Rispondi
    10. Che meraviglia!!!!
      Ho fatto la tatin solo una volta, e non saprei valutare la mia riuscita, però mi è sempre sembrata una torta di difficile realizzazione…e soprattutto ho sempre avuto paura di tirar fuori delle cose bruttissime da qguardare!
      La prossima volta seguirò le tue indicazioni pedissecuamente, sono utilissime!!

      Rispondi
    11. Trovo che l’aspetto sia meraviglioso,ho provato tante volte a preparare la tarte tatin ma non ho ottenuto un buon risultato, spero con questa ricetta di poter soddisfare la mia curiosità nel continuare a provare questa meravigliosa torta della cucina francese.Se riuscirò nella prova- la prossima estate farò provare questa delizia alla mia vicina di casa parigina.
      Grazie mille per la ricetta…..

      Rispondi
    12. Adoro la Tatin, ma ci credi che non l’ho mai fatta? Devo assolutamente decidermi a cimentarmi un giorno, chissà se ne sarò in grado…
      Un abbraccio e buona giornata

      Rispondi
    13. Ma sai che delle tue ricette dolci non ci stanchiamo mai! se poi son così di qualità..e leggerissime….
      bravissima, perfetta da presentare….e scommettiamo dolcissima!
      baci baci

      Rispondi
    14. curiosa la storia della torta tatin, non la conoscevo… sai che non ne ho mai fatta una? devo rimediare… questa dev’essere strabuona…
      un bacione.

      Rispondi
    15. Amcora davvero tanti complimenti Sara !!!!! anche questa davvero da sbavare …..(scusa il termine rozzo ma azzeccato ) .
      Avrei bisogno di un consiglio visto che ho perso la ricetta : avevo trovato non ricordo dove il modo per fare una frolla per crostate con burro morbido e zucchero semolato e non a velo , ne conosci qualcuna mi pare che nel tuo sito siano tutte con burro da frigo , o sbaglio ????
      Grazie
      Riccardo

      Rispondi
    16. La Tatin! Elegantissima e sublime. Apprezzo molto come riporti le ricette: dettagliate, spiegate, ma soprattutto raccontate… e anche questa volta foto molto bella. La cura che metti nel tuo lavoro forse è ciò che più rende piacevole leggere il tuo blog.
      A presto, buona settimana!
      A.

      Rispondi
    17. Ho provato a farla in primavera e non mi ha entusiasmato molto, in quanto nella ricetta che ho seguito io, il caramello prevedeva del burro ed inoltre le mele si facevano cuocere nello stesso prima di passare all’assemblaggio: mi hai fatto venire volgia di riprovarci, ma con la tua ricetta :D

      Rispondi
    18. @ Gaia: non so come sia iniziata la tua settimana, ma il mio lunedì è stato abbastanza denso di impegni, guarda per dire a che ora mi sono ridotta a rispondere ai commenti! ;)
      Un bacione e buona notte

      @ Elga: buona settimana anche a te, sono felicissima di riabbracciarti mercoledì, questa è una gran bella sorpresa ;)

      @ Adry: beata te! Non sai da quanto ci faccio il filo a quello stampo. Hai quello della Emile Henry per caso? :)

      @ Sandra: mi piacerebbe un sacco portarla mercoledì, ma domani sono al lavoro tutto il giorno e non avrò tempo per riprepararla! Sei pronta? Io non sto più nella pelle ;)Ormai manca poco! Un abbraccio stritolante.

      @ lise.charmel: devo dire che il procedimento della ricetta era già spiegato in maniera molto chiara ed esauriente nell’articolo su Spigoloso, io mi sono limitata a completarlo con le mie annotazioni personali :)

      Rispondi
    19. @ raffy: grazie :)

      @ Lilly: eheheh ci avrei giurato che qualcuno non se ne sarebbe avuto a male di questa invasione di dolci! ;) Sono felicissima di averti reso il lunedì più dolce, un bacione cara.

      @ Chia_Ge: e tu avresti anche le tue buone motivazioni! ;) Devi provare a farla prima o poi Chiara, se ci prendi un po’ la mano diventa un dolce scenografico ed elegante da sfoggiare nelle migliori occasioni! Buona settimana anche a te, un abbraccio.

      @ Carolina: era a questa torta che mi riferivo su twitter quando scrissi “profumo di caramello, ecc” ;) Sono felice che anche per te sia venuta bene, non sai quante volte in passato (con altre ricette) non mi sia mai venuta come volevo. A presto, buona serata.

      @ Imma: grazie Imma, è bello sapere che il mio periodo dolce non è visto in maniera negativa, ma al contrario è atteso con gioia :)

      Rispondi
    20. la tatin è una delle mie torte-totem, quelle che fai quando sei sfavata per ricordarti che la vita è bella.
      la tua versione è splendida, ed è venuta meravigliosamente. complimenti.
      ma cosa aspetto a fare una tatin?

      Rispondi
    21. @ Carlotta: ho seguito la ricetta fedelmente, che era già ben spiegata di suo devo dire, e mi sono impegnata al massimo per farla riuscire bene. Sono contenta che il risultato ti piaccia :)

      @ Onde99: tesoro se il caramello ti viene amaro significa che è troppo cotto, quindi sarà anche molto scuro di colore. Quando ci riproverai a farlo dovresti toglierlo dal fuoco un po’ prima del solito, calcolando che con lo stampo che hai tu (che va direttamente sul fuoco) un po’ continua a cuocere ugualmente, quindi devi giocare d’anticipo. Non so se mi sono spiegata, se così non fosse sono qua ;) Sì hai capito bene, è proprio così che devi fare. No, non occorre aggiungere il limone, almeno nel mio caso non è servito. Bisogna avere le mele a portata di mano già pronte (bisogna avere anche già l’idea di come disporle per non perdere tempo) e poi vanno messe all’interno dello stampo molto velocemente in modo da bloccare la cottura del caramello. Non sono affatto domande sciocchine, anzi, credo che possano essere utili a tutti, quindi sono io che ti ringrazio :) Anch’io in fase di esecuzione avevo un sacco di domande, ma alla fine è filato tutto liscio. Non so dirti che questa sia la quadra che vai cercando però di questa ricetta sono soddisfatta, come sai altre volte in passato non mi era mai andata così bene ;)

      @ cleare: il consiglio per chi non ha lo stampo era già nell’articolo, io però non posso che confermarne la veridicità perché nel mio caso ha funzionato alla perfezione :)

      @ ambra: grazie :)

      @ Morena: a volte mi piace pensare che anche noi un giorno faremo un errore clamoroso che si tramuterà in una ricetta famosa nel mondo! :D Come ho detto a Cleare, la dritta della teglia calda funziona a meraviglia, provare per credere ;) Grazie a te :*

      Rispondi
    22. @ Tery: concordo, non è un dolce facile, anche se si potrebbe essere portati a pensare il contrario. Personalmente prima di provare questa ricetta ho avuto molti insuccessi :)

      @ Maria Elena: benvenuta :) Grazie a te, spero che questa sia la ricetta che faccia al caso tuo, nel caso fammi sapere :)

      @ Dario: uno come te, che adora fare i dolci e con la tua preparazione, non può non farla prima o poi, concordo ;) Sarai senz’altro in grado, ti ho visto fare cose ben più difficili :)
      Un abbraccio

      @ manu e silvia: grazie ragazze :)

      @ Micaela: e pensare che credevo che tutte voi l’aveste già preparata! A me piace moltissimo nella sua semplicità di gusto, non ci sono spezie né ingredienti particolari, ma è proprio qui che risiede a mio avviso la sua eleganza :)

      Rispondi
    23. @ Sara: grazie, fammi sapere :)

      @ Giovanna: grazie, io se devo improvvisare un dolce mi sa che vado più sul semplice! :D

      @ Elisa: ti ringrazio, ma non è proprio così sai, sforno le mie belle ciofeche anch’io come tutti! :D Un bacione cara

      @ Luciana: grazie, un abbraccio a te :)

      @ Riccardo: azzeccatissimo, specie se come me hai una predilezione verso il caramello e tutto ciò che viene preparato con esso ;) Riguardo alla frolla la puoi fare con le stesse dosi anche con il burro morbido, io utilizzo sempre il burro freddo di frigo perché impasto meccanicamente con la planetaria e, facendo alcune prove, ho capito che per i miei gusti viene meglio in questo modo :)

      Rispondi
    24. Ho quello di Le Creuset che ho preso presso il loro spaccio a Salisburgo. Se lo avessi usato quando ho fatto la tatin di zucca (salata) non avrei dovuto buttare lo stampo a cerniera…

      Rispondi
    25. @ kristel: grazie :)

      @ daniela – senza panna: ti ringrazio per aver completato questo post con il link che hai indicato, corro a guarda, mi hai incuriosita!

      @ Your Noise: beh non posso che ringraziarti, è molto bello quello che hai scritto :) Buona settimana a te, a presto!

      @ Milen@: ah ho capito, tempo fa provai anch’io una ricetta simile e non diede ottimi risultati nemmeno a me devo dire :)

      @ SIlvietta: grazie :)

      @ lagaiaceliaca: sfavata rende l’idea sai? :D

      @ Adriana: ah bellissimo quello stampo, ci faccio il filo da tempo!

      Rispondi
    26. @ Nicoletta: grazie per la ricetta, è semplicemente favolosa, mi auguro di averle dato il risalto che merita. E anche per aver corretto la mia piccola svista, ho già provveduto ad aggiungere la “s” :)
      Buona giornata Nicoletta, sono contenta di questa visita :)

      Rispondi
    27. Grazie cara, sei un angelo! Effettivamente penso sia come dici tu, il mio stampo, scaldandosi molto, prosegue la cottura del caramello un po’ troppo a lungo, anche fuori dal fuoco. Infatti questo inconveniente, quando usavo un pentolino separato e trasferivo il caramello appena pronto in una pirofila fredda, non si presentava. Proverò a fermare la cottura con le mele, spero di non fare pasticci, visto che io con la fretta non so fare nemmeno la pasta burro e salvia!

      Rispondi
    28. Aiutami Sara!
      Ho preparato la torta di Bolzano, ma quando ho inserirò il burro morbido come tu hai detto, con le fruste nel kitchen l impasto si e’ tipo coagulato tutto!
      Dove ho sbagliato? Grazie per la risposta!
      Saluti dalle Dolomiti! Ciao
      La

      Rispondi
    29. Sara ! ma allora la temperatura del burro freddo o morbido dipende solo da in che modo lo impasti ? se a mano o con planetaria ? quando scrivi questione di gusto a cosa ti riferisci ? comunque sia prima o poi verro’ ad uno dei tuoi corsi ….non manchero’ , a proposito hai gia’ pensato a che corsi organizzerai nel 2011 ?
      ma per adesso grazie infinite delle dritte…..e a proposito del caramello ???? ho gia’ l’acquolina in bocca :-P…..
      Grazie ancora
      in attesa della tua prossima stupenda e supercoreografica (viste le stupende presentazioni ) delizia
      A presto
      Riccardo

      Rispondi
    30. @ Onde99: prova facendo questo tentativo, magari giocando d’anticipo riesci a gestirti meglio nei tempi tu e riesci a gestire anche la cottura del caramello ;) Fammi sapere come procedono i prossimi tentativi :)

      @ La: a me non è successo e l’ho fatta diverse volte devo dire, forse il burro non era proprio morbidissimo come avevo scritto, ma un po’ più freddo ecco perché si è coagulato tutto. La prossima volta ti consiglio di metterlo più morbido, prova fuso casomai, ma a temperatura ambiente ;) Ora magari lo spiego meglio anche nel post, perché forse non era chiaro :)
      Baci

      Rispondi
    31. Che meraviglia, Sara! non l’ho mai provata prima ma questa volta non me la farò sfuggire. A vederla sembra di sentirne il profumo già da qui…
      Per il caramello, con uno stampo in porcellana da forno non si potrebbe farlo anche nel microonde? Io lo faccio già per alcuni dolci, verso lo zucchero e l’acqua sul fondo dello stampo, lo metto nel microonde a media potenza e lo faccio partire per qualche minuto ma di fatto controllo a vista il punto giusto. Per chi non ha uno stampo che può andare sul fuoco potrebbe semplificare le cose.
      Grazie della bella ricetta e buona giornata!
      cinzia

      Rispondi
    32. @ Riccardo: no può dipendere anche dalla ricetta e dalla consistenza che si vuole ottenere. Con una questione di gusto intendo dire che ognuno ha le sue preferenze, io preferisco impastare con il burro freddissimo se uso la planetaria :) Ai corsi del 2011 non ho ancora pensato a dire il vero :)
      Buona giornata, a presto.

      @ Symposion: grazie a te :)

      @ Cinzia: guarda io e il microonde non abbiamo un buon rapporto, io preferisco fare le cose nella maniera tradizionale, anche perché mi piace prendermi il giusto tempo, controllare come vengono le cose momento per momento :) Buona giornata

      @ parentesiculinaria: wow, addirittura ricette bibbia? ;) Un bacione :)

      Rispondi
    33. anch’io, a dire il vero :-) Ma non si sa mai.
      Grazie comunque per queste belle ricette e per il tuo fantastico blog, passo sempre più spesso a farti visita ed è sempre un piacere. Buona giornata anche a te!

      Rispondi

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