Sfrappole!

Chiacchiere, rosoni, frappe, e via dicendo: nomi diversi per indicare uno dei dolci tipici del carnevale. A Bologna le chiamiamo sfrappole: buonissime e tradizionalmente inossidabili. Sono tra gli insostituibili dolci di questa ricorrenza, forse le più gettonate. Decisamente perfette per il prossimo martedì grasso, con cui potrete stupire e deliziare colleghi ed amici!

La loro storia, un po’ come altri fritti di carnevale, affonda le radici nel passato dell’Antica Roma, dove durante tale periodo, venivano preparate le frictilia, ossia i dolci fritti nel grasso. Altra leggenda narra, che la ricetta sia stata messa a punto sulla base dell’intuizione di un cuoco di corte, per addolcire le pause dei nobili. Poi, tale era la loro bontà, che si sono diffuse su tutto il territorio nazionale, acquisendo nomi diversi, anche a poche decine di chilometri tra una città e l’altra. Sono così talmente buone che, zitte, zitte, hanno attraversato la storia, fino a fare capolino sui Social Network.

La ricetta delle sfrappole è molto semplice e questa è quella della mia famiglia, che ci tramandiamo da qualche generazione. Le tagliamo con il bordo frastagliato, grazie alla spronella o meglio conosciuta come la rotella tagliapasta dentellata, che le nonne conservavano nel cassetto del tavolo della cucina. Fino a qualche decennio fa, si friggevano nello strutto, e si tiravano a mano col mattarello e non con la macchinetta per la pasta. Personalmente, preferisco l’olio di arachide che ha un sapore più neutro.

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Le forme possono essere diverse e al posto dei classici rettangoli, a Bologna si formano delle strisce sottili di impasto, che vengono poi annodate in un fiocco largo. Di spessore sottile, in frittura diventano leggerissime. Poi si cospargono di zucchero a velo, che si setaccia a pioggia quando sono ancora calde. Croccanti al morso, un secondo dopo si fondono in bocca, e come le ciliegie, se ne mangerebbero un’infinità. Una vera goduria che vi farà leccare i baffi e anche le dita. Da bambina, mangiavo ingordamente questi dolci prelibati, e riuscivo a creare una cascata zuccherina che mi partiva dalla punta del naso e finiva sulle scarpe.

Delle sfrappole ci sono anche le golose varianti familiari: chi le bagna con un poco di alchermes o grappa, chi le decora con del cioccolato.

Oltre ai dolci tipici, non nutro un grande entusiasmo per il carnevale, però ne sostengo vivamente la tradizione gastronomica, che lo contraddistingue e ci tengo, attraverso le mie ricette, a farla proseguire negli anni a venire. In famiglia spesso oltre alle sfrappole per questa festività, prepariamo dei ravioli dolci (triangoli di pasta fritta ripieni di crema pasticciera o confettura), le tagliatelle fritte dolci, le ciambelline e i lupetti, simili alle castagnole.

Se cercate altre ricette di Carnevale date un’occhiata allo speciale interamente dedicato a questa festività.

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Sfrappole

Le sfrappole sono un dolce tipico di Carnevale, simile alle chiacchiere, che si prepara a Bologna.
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Portata: Dolci
Cucina: Italiana
Keyword: sfrappole, sfrappole bolognesi, carnevale
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 20 minuti
Tempo di riposo: 1 ora
Tempo totale: 50 minuti
Porzioni: 6
Chef: Sara Querzola
  • 250 g di farina 00
  • 1 uovo
  • 10 g di burro morbido
  • 50 g di succo d’arancia
  • 15 g di grappa
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato
  • sale
  • olio di semi d’arachide per friggere
  • zucchero a velo per servire
  • In una ciotola raccogliete la farina, l’uovo, la grappa, il burro morbido, lo zucchero, il succo d’arancia e il sale. Impastate il tutto fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola alimentare e fatelo riposare per 1 ora in frigorifero.
  • Dividete l’impasto in tanti pezzetti e stendeteli a uno a uno con l’apposita macchinetta sfogliatrice (o con il mattarello) in tante sfoglie sottili, che dovranno avere indicativamente uno spessore di 2 mm. Tagliate ogni sfoglia con una rotella tagliapasta dentellata in tanti nastri larghi 3 cm e lunghi circa 20. Prendete le due estremità e formate un nastro, lasciando il nodo piuttosto largo.
  • Friggetele, poche alla volta, in abbondante olio a 175° su entrambi i lati, saranno necessari pochi secondi. Scolatele con un mestolo forato, fatele asciugare su carta da cucina e trasferitele sul piatto da portata. Cospargetele con zucchero a velo e servite subito.
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