Cosa c’entra il sole con una brioche alla cannella? È la prima cosa che mi sono chiesta quando ho scoperto i Solskinnsboller. Poi ho letto cardamomo, cannella, crema e brioche e la curiosità ha lasciato rapidamente spazio alla voglia di prepararli. La sintesi del buongiorno a colazione, almeno secondo me.
Il loro nome racconta già qualcosa di queste brioche: Solskinnsboller significa “sunshine buns”, espressione che possiamo tradurre come “brioche del sole”. Il richiamo al sole si ritrova anche nel loro aspetto, con il centro giallo di crema alla vaniglia che ricorda un piccolo sole, circondato dalla spirale dorata della brioche. I solskinnsboller si preparano con un soffice impasto profumato al cardamomo, steso e arrotolato con un ripieno di burro, zucchero e cannella. Al centro di ogni girella viene poi ricavato un incavo generoso che accoglie la crema alla vaniglia, mentre una sottile glassa allo zucchero completa le brioche una volta fredde.

Sono una sorta di incontro tra due grandi classici della bakery norvegese: i kanelboller, le brioche alla cannella, e gli skolebrød o skoleboller, preparati con impasto al cardamomo e crema alla vaniglia e tradizionalmente completati anche con cocco. Nei solskinnsboller il cocco non c’è e alla crema si aggiunge invece la spirale di burro, zucchero e cannella.
All’assaggio ho capito che il paragone con i cinnamon rolls arriva fino a un certo punto. Cannella, burro e zucchero ci sono, ma il cardamomo cambia il profilo aromatico: porta una nota fresca e leggermente agrumata che si sente senza sovrastare il resto e che, nelle dosi che ho utilizzato, trovo davvero ben bilanciata. Poi c’è la crema alla vaniglia e, se mi seguite da un po’, sapete già che con me gioca in casa. È una preparazione che amo e qui, al centro di una brioche morbidissima e speziata, resta ben percepibile e rende l’insieme ancora più goloso.

Per l’impasto ho utilizzato un mix di farina Tipo 1 W220 e farina Manitoba W350 Grandi Molini Italiani. Ho scelto la Tipo 1 come farina prevalente, affiancandole una parte di Manitoba per dare all’impasto il sostegno necessario durante la lavorazione e le due lievitazioni. È un impasto arricchito con uovo e burro, che deve essere ben sviluppato ma rimanere morbido: una volta lavorato correttamente risulta elastico e appena appiccicoso e, dopo la cottura, regala brioche particolarmente soffici.
Ci sono comunque un paio di accorgimenti che secondo me aiutano a ottenere un buon risultato. Come per tutti i lievitati, non abbiate fretta: i tempi indicati nella ricetta sono un riferimento, ma è sempre l’impasto a dirvi quando è pronto. Per mantenere invece ben definita la spirale, dividete il rotolo utilizzando del filo interdentale neutro, non aromatizzato: fatelo scorrere sotto il cilindro, incrociate le estremità sopra l’impasto e tirate, così otterrete un taglio netto senza schiacciare le girelle.

Un’attenzione in più va al caratteristico cuore di crema: nella mia prova ho trovato più efficace creare l’incavo solo dopo la seconda lievitazione, quando le brioche sono già gonfie, e farcirlo a quel punto con la crema ben fredda. La glassa, invece, arriva per ultima, quando i solskinnsboller sono completamente freddi: deve rimanere piuttosto densa e cadere in fili sottili, lasciando visibili la spirale alla cannella e il centro giallo di crema.
Per me il loro momento ideale resta la colazione, possibilmente senza fretta: sono soffici, profumati e abbastanza ricchi da non aver bisogno di molto altro accanto, se non una tazza di caffè o di tè. Li vedo benissimo anche per un brunch del fine settimana, quando la brioche è ancora al meglio della sua morbidezza.

Solskinnsboller: brioche norvegesi alla crema
Ingredienti:
Per l’impasto:
- 300 g di Farina Tipo 1 W220 Grandi Molini Italiani
- 100 g di Farina Manitoba W350 Grandi Molini Italiani
- 210 g di latte intero a temperatura ambiente
- 1 uovo medio circa 50 g sgusciato, a temperatura ambiente
- 60 g di zucchero semolato
- 60 g di burro morbido
- 5 g di lievito di birra secco o 15 g di lievito di birra fresco
- 2 g di cardamomo macinato
- 6 g di sale fino
Per il ripieno alla cannella:
- 60 g di burro morbido
- 60 g di zucchero di canna
- 6 g di cannella in polvere
- 1 pizzico di sale
Per la crema alla vaniglia:
- 250 g di latte intero
- 3 tuorli
- 55 g di zucchero semolato
- 22 g di amido di mais
- 1 cucchiaino di estratto di vaniglia oppure i semi di 1/2 bacca
Per spennellare:
- 1 uovo
- 1 cucchiaio di latte
Per la glassa:
- 70 g di zucchero a velo
- 10-12 g di acqua
Come preparare: le sollskinnsboller
- Preparate per prima cosa la crema alla vaniglia, in modo che abbia il tempo di raffreddarsi completamente prima della formatura delle brioche. In una ciotola lavorate i tuorli con lo zucchero utilizzando una frusta, quindi incorporate l'amido di mais e mescolate fino a ottenere un composto liscio e privo di grumi. Scaldate il latte insieme alla vaniglia in una casseruola senza portarlo a ebollizione. Versatelo gradualmente sul composto di tuorli, continuando a mescolare con la frusta. Trasferite nuovamente tutto nella casseruola e cuocete a fuoco medio-basso, mescolando continuamente, fino a quando la crema si sarà addensata. Proseguite la cottura ancora brevemente, sempre mescolando, quindi togliete dal fuoco.
- Trasferite immediatamente la crema in un contenitore basso e largo e copritela con pellicola alimentare a contatto. Lasciatela intiepidire e poi trasferitela in frigorifero fino a completo raffreddamento.
Preparate l'impasto
- Versate il latte a temperatura ambiente in una ciotola, unite il lievito di birra secco e mescolate per disperderlo. Lasciatelo riposare nel latte per il tempo indicato sulla confezione prima di procedere.
- Nella ciotola della planetaria riunite la Farina Tipo 1, la Manitoba, lo zucchero e il cardamomo. Mescolate brevemente gli ingredienti secchi, quindi aggiungete l'uovo e il latte con il lievito. Iniziate a impastare con il gancio a bassa velocità fino a quando non saranno più presenti parti asciutte e l'impasto avrà cominciato a diventare omogeneo. Aumentate leggermente la velocità e proseguite la lavorazione fino a quando la massa inizierà a sviluppare struttura e a raccogliersi attorno al gancio.
- Quando l'impasto sarà sufficientemente strutturato, iniziate ad aggiungere il burro morbido, suddividendolo in tre riprese. Non aggiungete la dose successiva fino a quando quella precedente non sarà stata completamente assorbita. Unite il sale insieme all'ultima parte di burro. Continuate a impastare fino a ottenere una massa liscia, elastica e ben sviluppata, capace di staccarsi dalle pareti della ciotola pur rimanendo morbida e appena appiccicosa al tatto.
- Trasferite l'impasto sul piano di lavoro e, con le mani leggermente imburrate se necessario, pirlatelo delicatamente fino a formare una palla. Ponetelo in una ciotola leggermente imburrata, coprite e lasciate lievitare in un luogo tiepido e al riparo da correnti d'aria fino a quando sarà quasi raddoppiato di volume. Indicativamente occorreranno circa 1 ora e 30 minuti-2 ore, ma considerate il volume dell'impasto come riferimento principale e non il tempo.
Preparate il ripieno
- Mentre l'impasto lievita, preparate il ripieno alla cannella. Lavorate in una ciotola il burro molto morbido con lo zucchero di canna, la cannella e un pizzico di sale fino a ottenere un composto cremoso e facilmente spalmabile. Tenetelo a temperatura ambiente: al momento dell'utilizzo dovrà essere morbido, ma non fuso.
- Riprendete anche la crema alla vaniglia dal frigorifero e lavoratela brevemente con una frusta, solo quanto basta per renderla nuovamente liscia e cremosa. Trasferitela in una sac à poche e tenetela al fresco fino al momento dell'utilizzo.
Formate le solskinnsboller
- Quando l'impasto sarà lievitato, sgonfiatelo appena con le mani e rovesciatelo delicatamente sul piano di lavoro, senza lavorarlo nuovamente. Con il matterello stendetelo formando un rettangolo di circa 40 × 35 cm, cercando di mantenere uno spessore il più possibile uniforme.
- Distribuite il ripieno alla cannella sulla superficie utilizzando una spatola, formando uno strato sottile e regolare. Lasciate libera dal ripieno una fascia di circa 3 cm lungo entrambi i lati lunghi del rettangolo: questo renderà più semplice creare successivamente l'incavo centrale destinato alla crema. Arrotolate l'impasto su se stesso partendo da uno dei lati lunghi, senza stringere eccessivamente ma mantenendo il cilindro regolare. Posizionate la chiusura verso il basso e, utilizzando del filo interdentale, tagliate il rotolo in 10 girelle di circa 4 cm di spessore.
- Disponetele ben distanziate su due teglie rivestite di carta forno, lasciando spazio sufficiente perché possano svilupparsi durante la seconda lievitazione e in cottura. Coprite le teglie senza stringere e lasciate lievitare nuovamente le solskinnsboller per circa 30-45 minuti. Al termine dovranno apparire visibilmente più gonfie e leggere, ma non eccessivamente lievitate. Verso la fine della seconda lievitazione preriscaldate il forno statico a 190°C.
- Riprendete la crema alla vaniglia e, solo al termine della seconda lievitazione, con le dita leggermente infarinate create al centro di ogni girella una cavità larga e profonda. Premete con decisione, allargando delicatamente l'incavo, ma fate attenzione a non arrivare a bucare il fondo della brioche. Distribuite al centro di ogni brioche circa 25 g di crema alla vaniglia.
Cuocete le brioche
- Sbattete l'uovo con il cucchiaio di latte e spennellate delicatamente soltanto la parte di impasto visibile delle brioche, facendo attenzione a non passare sulla crema e a non schiacciare le girelle. Cuocete una teglia alla volta nel forno statico preriscaldato a 190°C per 14 minuti, fino a quando le solskinnsboller saranno gonfie e uniformemente dorate. Sfornatele e trasferitele su una gratella. Lasciatele raffreddare completamente.
Completate con la glassa
- Setacciate lo zucchero a velo in una piccola ciotola e aggiungete 10 g di acqua, mescolando fino a ottenere una glassa bianca, liscia e abbastanza densa da rimanere visibile sulla superficie. Aggiungete eventualmente gli ultimi 1-2 g di acqua solo se necessario: procedete con cautela perché basta pochissimo liquido per modificarne la consistenza. Quando le brioche saranno completamente fredde, distribuite la glassa a filo sottile e irregolare, senza ricoprire il centro di crema.
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Come conservare i solskinnsboller
I solskinnsboller sono migliori il giorno in cui vengono preparati, quando l’impasto è particolarmente soffice e la crema mantiene tutta la sua consistenza. Dal momento che contengono crema alla vaniglia, se avanzano conservateli in frigorifero, ben coperti o all’interno di un contenitore ermetico, per 1-2 giorni.
Prima di servirli lasciateli per un po’ a temperatura ambiente, in modo che la brioche perda il freddo del frigorifero e torni più piacevole all’assaggio. Se volete conservarli più a lungo, potete anche congelarli già completi di crema e glassa: trovate il metodo che ho testato nelle FAQ qui sotto.
Domande frequenti sui solskinnsboller – FAQ
Posso preparare la crema alla vaniglia in anticipo?
Sì. Potete prepararla anche il giorno precedente e conservarla in frigorifero coperta con pellicola a contatto. Prima di utilizzarla lavoratela brevemente con una frusta per farla tornare liscia e cremosa.
Posso sostituire il cardamomo?
Potete ometterlo, ma non lo consiglio: è uno degli aromi che caratterizzano queste brioche e contribuisce a distinguerle dai classici cinnamon rolls. Nelle dosi indicate il suo gusto resta presente ma equilibrato.
Perché l’incavo per la crema va fatto dopo la seconda lievitazione?
Durante le mie prove ho trovato più efficace formarlo quando le brioche sono già gonfie e pronte per essere farcite. In questo modo la cavità non tende a richiudersi durante la lievitazione e rimane abbastanza ampia da contenere una buona quantità di crema.
Posso preparare i solskinnsboller senza planetaria?
Sì. Potete lavorare l’impasto anche a mano: richiederà un po’ più di tempo, soprattutto nella fase di incorporazione del burro, ma l’obiettivo resta ottenere un impasto liscio, elastico e ben sviluppato prima della lievitazione.
Posso congelare i solskinnsboller?
Sì. Potete congelare i solskinnsboller già cotti e completi di crema alla vaniglia e glassa, una volta completamente freddi. Io li ho avvolti singolarmente nella carta d’alluminio e conservati in freezer. Al momento del consumo li ho scongelati brevemente nel microonde utilizzando l’apposita funzione scongelamento: in questo modo la brioche è tornata morbida e anche la crema ha mantenuto una buona consistenza.
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Se amate i dolci e i lievitati del Nord Europa, nell’archivio trovate anche:
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[Post in collaborazione con Grandi Molini Italiani]


