Strudel di mele con pasta frolla

Icona del Sudtirolo, lo strudel è, cito wikipedia, “un dolce a pasta arrotolata o ripiena che può essere dolce o salata, ma nella sua versione più conosciuta è dolce a base di mele, pinoli, uvetta e cannella”. Ne esistono infinite varianti che prevedono altri ripieni sia dolci (come quello di albicocche, fichi, pere, ricotta e papavero ad esempio) che salati. Ma si fa presto a dire strudel. In realtà questo dolce viene realizzato con impasti differenti a seconda delle zone in cui ci si trova e si può spaziare quindi dalla classica e sottilissima pasta tirata, alla pasta sfogliapassando per la pasta frolla.

Il mio rapporto con questo dolce è stato diverso nel tempo. Inizialmente ho sempre sostenuto che la mia versione preferita è quella con la pasta tirata ma, dopo aver assaggiato più volte quello fatto dalle partidi San Vigilio di Marebbe, sono approdata in maniera definitiva a quella realizzata dello strudel con pasta frolla.

Pasta che ho poi cercato di riprodurre diverse volte anche a casa e non sempre con risultati soddisfacenti. Poi finalmente ho scoperto quella che io definirei “La” pasta frolla da strudel, che ho trovato nel libro “33 x Strudel di Gasteiger, Wieser e Bachmann, edito da Athesia.  Superficie croccante, grazie anche alla spennellata di uovo prima di infornare, interno morbido e friabile grazie alla presenza del lievito. Favolosa. Facile da preparare, lavorare e stendere, si presta ad essere un involucro perfetto per ospitare al suo interno il goloso ripieno a base di mele, cannella, pinoli, limone e uvetta. Un impasto che suggerirei di incorniciare e appendere in cucina tanto mi piace.

La ricetta che ho seguito, piuttosto fedelmente, è quella riportata nel libro sopracitato, ma ci terrei a sottolineare un’importantissima variazione che ho apportato in corso d’opera, passaggio fondamentale per una buona riuscita dello strudel, del quale nel manuale non viene fatta menzione alcuna: il riposo in frigorifero dello strudel subito dopo che è stato formato e prima di essere cotto. Senza osservare infatti questa semplice, forse addirittura banale, accortezza il vostro Strudel di mele con pasta frolla in cottura si allargherà in maniera irrimediabile (un po’ lo farà lo stesso, ma molto meno) lasciando uno sparuto gruppo di mele al centro contornate da una distesa di pasta frolla vuota (lo scrivo per esperienza diretta, visto che la sottoscritta ne sa qualcosa;). Non sarebbe bello no?

Un’ultima cosa e poi passo alla ricetta: l’aspetto della fetta è molto più pieno di mele rispetto a quello che vedete in foto, io presa dalla fretta ho infatti tagliato lo strudel nella parte iniziale, più vuota, ma con la seconda fetta ho ottenuto un risultato perfetto.

strudel di mele

Strudel di mele con pasta frolla

Lo strudel è un dolce tipico dell'Alto Adige che in alcune zone viene preparato con pasta frolla e un ripieno di mele, uvetta e cannella
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Preparazione: 30 minuti
Cottura: 35 minuti
Tempo di riposo: 2 ore
Porzioni: 8 persone
Chef: Sara Querzola

Ingredienti per circa 8 persone:

    per la pasta frolla da strudel (500 g circa):

    • 120 di burro freddo di frigo
    • 100 di zucchero a velo
    • 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
    • 2 cucchiaini di zucchero vanigliato
    • 1 uovo
    • 1 cucchiaino di panna fresca
    • 300 di farina 00
    • 1/2 bustina di lievito in polvere per dolci
    • 1 pizzico di sale

    per il ripieno:

    • 600 di mele
    • 50 di zucchero semolato
    • 50 di pangrattato
    • 40 di uvetta
    • 20 di pinoli
    • 2 cucchiai di Rum
    • 2 cucchiaini di zucchero vanigliato
    • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
    • 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata

    inoltre:

    • 1 uovo sbattuto per spennellare
    • zucchero a velo per spolverizzare
    • salsa inglese alla vaniglia o alla cannella per servire

    Come preparare: strudel di mele con pasta frolla

    • Per la pasta frolla da strudel: nella planetaria (o nel mixer utilizzando le lame e lavorando ad impulsi) lavorate, con il gancio a k e a bassa velocità, il burro freddo di frigo tagliato a cubetti insieme allo zucchero a velo setacciato, la scorza di limone e lo zucchero vanigliato. Unite l’uovo lasciando l’apparecchio in funzione, dopo qualche istante aggiungete la farina e il lievito setacciati, la panna e una presa di sale. Impastate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e privo di striature di burro, che avvolgerete nella pellicola per alimenti e farete riposare in frigorifero per 2 ore.
    • Sbucciate le mele, detorsolatele e tagliatele a fettine. Trasferitele in una ciotola con i due tipi dizucchero, il pane grattugiato, l’uvetta, i pinoli, il rum, la cannella e la scorza di limone. Mescolate il tutto fino a quando otterrete un composto omogeneo.
    • Prendete la pasta frolla dal frigorifero, se fosse troppo dura rilavoratela brevemente a mano, quindi stendetela con il mattarello su di un foglio di carta da forno (o, meglio ancora, sul silpat) in un rettangolo, portandola allo spessore di circa 5 mm. Disponete il ripieno lungo il terzo centrale (lungo il lato corto) del rettangolo di pasta lasciando un po’ di spazio dai bordi. Ricopritelo richiudendo i lembi dipasta scoperti cercando di saldare bene le giunture. Coprite il tutto con della carta da forno e ponete in frigorifero a riposare per 30 minuti.
    • Trascorso questo tempo prendete lo strudel, disponetelo su di una leccarda da forno e spennellatelo con 1 uovo sbattuto in maniera uniforme. Fate cuocere strudel di mele con pasta frolla nel forno già caldo a 180° per circa 35 minuti o fino a doratura della pasta. Fate intiepidire, spolverizzate con lo zucchero a velo e servite con una salsa inglese alla vaniglia o alla cannella.
    Hai provato questa ricetta?Scatta una foto e condividila taggando @fiordifrolla in modo che io la possa vedere. La ricondividerò nelle mie stories!

    Note

    Abbinamento vino: moscato giallo passito


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    54 commenti su “Strudel di mele con pasta frolla”

    1. ^_^ immagino la seconda fetta piena di mele, uvetta e pinoli zorridermi mentre cerco di addentarla! Alle 8.00 di mattina non posso che avere voglia di mangiarne una fetta…anche due ;D
      Buona giornata
      Sonia

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    2. Immagino quanto ti sia rammaricata, quando dopo aver “smontato” il set e passata alla fase assaggio, hai constatato che la seconda fetta era più bella: esperienza diretta!!!!
      Non sapevo che ci fosse una frolla da strudel: ogni tuo post mi arricchisce ….

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    3. Saraaaaa … che delizia!!! Il mio primo tentativo con uno strudel di mele era stato un fiasco … SE però la ricetta è “tua” son sicura che ne uscirà un dolce meraviglioso!!!!
      Ora stampo e me lo studio con cura. Nel weekend lo provo sicuramente!
      BACIONE e buona giornata :-)))

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    4. Oh, hai provato quella versione? Io per ora mi sono cimentata solo in quella alla viennese, ma in effetti il mio sogno lussurioso è la declinazione con pastafrolla, che secondo me è più golosa. Però lo sai che sono abbastanza convinta che la cosa del passaggio in frigo sul libro ci sia scritta? Perché io la sapevo e credevo di averla letta proprio lì. A casa controllo!

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    5. Ciao!

      Complimenti per il sito e per le fotografie! Davvero molto belle. Un unico piccolo appunto: il Sudtirolo in italiano si chiama Alto Adige ;-)

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    6. Mai provato lo strudel con la pasta frolla… mi sa che è proprio arrivato il momento, ha un aspetto delizioso…
      Grazie della dritta sul riposo in frigo, ho sempre un pò di problemini di spatasciamento!
      Carlotta

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    7. oggi strudeliamo in due, potenzialmente in tre visto che anche virginia ha sul suo spazio uno strudel…. dici che è il periodo giusto vero?
      ciao sara!!!!!
      baci baci baci

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    8. Non sapevo si potesse fare uno strudel di frolla!! Mi piacerebbe sicuramente tantissimo!
      Grazie mille per il trucco del passaggio in frigo, non sapevo neanche quello!!

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    9. Che delizia!! Non l’ho mai provato con questa pasta e deve essere davvero buono. Ottima variante da tenere in considerazione e da provare in queste fredde giornate!! Buon week-end!

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    10. Non ho mai fatto lo strudel con la pasta tirata perchè non ha mai incontrato le mie preferenze.Però con la frolla ci vado molto daccordo ;) Proverollo al più presto!
      grazie e ciao.

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    11. lo strudel di frolla secondo me è perfetto anche perche la pasta per lo strudel è una tragedia almeno per me da realizzare quindi pollice su per questo meraviglioso dolce!!baci imma

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    12. @ sunflowers8: buona giornata a te, grazie :)

      @ Rosalia: ok, ci conto ;)

      @ Milena: ahahah quindi anche tu ne sapevi qualcosa, eh? E vabbé dai, pazienza, spero che mi crederete sulla parola! Vorrà dire che per la prossima volta saprò che non dovrò fermarmi alla prima fetta ;) Sì in alcune zone dell’Alto Adige viene fatto con la pasta frolla, io ultimamente lo mangio sempre così perché mi piace molto :)

      @ Fabiana: verissimo :)

      @ Genny: chissà perché ho la sensazione che quelle tre mele finiranno avvolte in rotolo di pasta frolla! ;)

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    13. Buongiorno carissima, come faccio a non amare lo strudel? Interessante la variante della pasta frolla magari un giorno ci provo anch’io. Bravissima che lo fai riposare in frigo prima di infornarlo! Presto metterò sul mio blog la ricetta del mio strudel, fatto però proprio con la pasta da strudel da tirare sottilissima: ricordo di aver visto una massaia altoatesina farlo con molta disinvoltura, uno spettacolo!
      Buona giornata, un abbraccio

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    14. @ Chia_Ge: io l’ho già fatto diverse volte e ti dico che ne sono rimasta sempre soddisfatta, a parte la prima volta nella quale, senza farlo riposare in frigo, mi si allargò tutto, rovinandosi. Ma con la dritta del riposo in frigo questo problema si evita ;) Buona giornata a te, un abbraccio.

      @ Onde99: Serena sono molto certa di quello che ho scritto, a pag.42 del libro, che hai anche tu, non c’è menzione di questo riposo in frigorifero una volta che lo strudel si è formato ;) Anche perché, comunque, non mi sarei permessa di scrivere di questa fase se l’avessi letta nella ricetta stessa. La dimostrazione è che la prima volta che lo feci, non mi venne bene, proprio perché il libro non parlava di questo trucco e la seconda volta (così come tutte le altre) provai questa tecnica. Anche secondo me con la frolla è più goloso :)

      @ Marina: senza entrare in futili polemiche, ti dico che ho usato questo termine come sinonimo senza nessun doppio fine (onestamente non ci vedo nulla di male). In ogni caso lo strudel è un dolce che non è prerogativa solo di quest’ultima zona, bensì di più zone, non solo italiane, che sono state sotto l’influsso della dominazione austrungarica, chiamato anche Tirolo :)

      @ Carlotta: grazie a te :)

      @ babs: direi proprio di si Babs, saranno i primi freddi che invogliano a strudelare copiosamente ;) Un bacione stella :*

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    15. Ciao Sara,
      la mia era un’indicazione puramente linguistica: la provincia di Bolzano si chiama Alto Adige in italiano e Südtirol in tedesco, tutto qua, nessuna polemica ;-)

      Buon lavoro,
      Marina

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    16. Tesoro, lo so che sei molto precisa: infatti mi stupivo più che altro di me stessa, perché, se, effettivamente, questo passaggio sul libro non è indicato, mi chiedevo come, da pasticciona quale sono, lo avevo invece sempre compiuto, pur non sapendone niente. Boh, forse in un’altra vita ero la Principessa Sissi, mi sembra la spiegazione più probabile.

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    17. Questa versione dello strudel l’ho assaggiata a Vipiteno… mi era piaciuta moltissimo, proverò a rifarlo con la tua ricetta! Grazie, bravissima come sempre ;)
      A presto,
      Agnese

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    18. @ Tery: certo che si può, non l’ho inventato io eh, in alcune zone dell’Alto Adige è tipico :) Sono contenta se il mio piccolo suggerimento ti potrà essere utile ;)

      @ kristel: io lo preferisco a quello con la pasta sfoglia e con la pasta tirata ti dirò, se un giorno lo provi fammi sapere come hai trovato questo impasto :)

      @ cinzietta: allora è la ricetta che fa per te ;)

      @ mirtilla: :)

      @ Elga: ma figurati, magari è una dritta banale, ma se uno preso dalla fretta non ci pensa… può rovinare un dolce ;)

      Rispondi
    19. @ Ady: lo strudel è un dolce molto amato anche qui, forse perché i suoi sapori sono molto semplici, ma sempre deliziosi ;) Buon fine settimana cara.

      @ Imma: fatico moltissimo anch’io a stenderla iper sottile la pasta tirata, quindi approfittiamo della pasta frolla ;)

      @ Dario: sono molto curiosa di vederla Dario, la aspetto come ho aspettato gli arancini ;) Buon week end, un abbraccio.

      @ Micaela: ahahah quindi sono proprio capitata con questa ricetta nel momento giusto! ;)

      @ mary: grazie, qui è sempre apprezzatissimo :)

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    20. Due versioni di pasta per l’involucro si trovano anche nelle famosissime sfogliatelle napoletane: le ricce e le frolle, appunto.

      Anche in quel caso la frolla, anche se probabilmente meno aderente alla tradizione, è la mia preferita.

      Ti rubo senz’altro l’idea, quindi, sia per relaizzare questo strudel favoloso, sia per provare a farcirne un po’ con il ripieno alla ricotta delle sfogliatelle.

      Grazie, come sempre, per queste belle idee…

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    21. E’ la mia versione preferita con il guscio di frulla e una generosa cucchiaiata di crema alla vaniglia, lo farò sicura e grazie per aver suggerito di metterlo in frigo prima di infornarlo! a presto

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    22. splendida foto e …tutto il resto. Lo strudel è uno dei miei dolci preferiti. Io però oggi ribatto con un plum cake alla zucca,l’ho messo adesso in forno, poi ti dirò.Baci e buona domenica

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    23. Ciao! Lo strudel di mele è il classico dolce dell’autunno: con tutte le mele che circolano in questa stagione… Poi è relativamente semplice e leggero, ma sempre buonissimo!
      baci baci

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    24. Fino ad ora ho sempre provato quella con la pasta tirata, ma la tua versione mi incuriosisce molto. :) La metto direttamente nella lista di ricette da provare!

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    25. @ Sandra: spedisco, spedisco! ;) Un abbraccio!

      @ Virò: bello questo parallelismo con la sfogliatella! In questo caso però io non mi posso sbilanciare perché non ho mai assaggiato quelle vere napoletane purtroppo. Ma mi rifarò un giorno. Se lo provi dimmi cosa ne pensi di questo impasto ;)

      @ Milla: grazie a te, a presto :)

      @ Concetta Pollice: buono anche il plumcake alla zucca, prima o poi proverò anch’io ;)

      @ Cinzietta: grande, sono contentissima che ti sia piaciuto!

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    26. @ manu e silvia: grazie :)

      @ Patrizia: bene, sono curiosa di sapere cosa ne pensi!

      @ Jennyfer: provalo e poi mi dirai :) Grazie, a presto.

      @ Paola: bene, grazie a te per avermelo fatto sapere!

      @ Debby: grazie :)

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    27. Il tuo strudel di pasta frolla è bellissimo. Ho conosciuto questa versione con la pasta frolla a Bolzano e, se devo essere sincera, la preferisco alla versione con la sfoglia ^__^

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    28. Ciao! Ho mangiato questo strudel in alta badia e voglio decidermi a farlo questa domenica con la crema inglese di Montersino.Ho visto una ricetta su Internet tratta da “Cucinare nelle dolomiti”H.Gasteiger,G.Wieser,H.Bachmann, dove al posto della panna c’è un Cucchiaio di Latte,Farina=250gr, Burro e Zucchero=125gr cadauno.Riposo in frigo= 30minuti.Si tratta della stessa tua ricetta con qulache modifica tua? Grazie!Elisabetta

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