Avete mai sentito parlare della torta degli Addobbi? Forse non conoscete questa torta, molto famosa, sotto questo nome, ma sono sicura che, appena vi svelo come viene chiamata dai più, esclamerete che la conoscete eccome!
Finalmente sono riuscita a pubblicare la ricetta della torta di riso bolognese, uno dei dolci tipici del territorio, che ci ha resi famosi e che offriamo volentieri come fine pasto ai numerosi turisti che vogliono degustare un menù tradizionale. Cosa mi impediva di pubblicare questa ricetta? Semplicemente non riuscivo mai a trovarne una che assomigliasse a quel preciso sapore che è impresso nella mia memoria da sempre! Non è facile, lo so, ma sono molto puntigliosa su queste cose.
Dietro a queste righe, da parte mia, c’è stato un lavoro di tenace ricerca e, a forza di chiedere, sono riuscita nel mio intento: finalmente, tramite un caro amico di famiglia, ho trovato la ricetta perfetta, che tra l’altro è molto antica e appartiene a sua madre. Il bello di questo mio blog è anche la parte storica che riguarda proprio queste ricette speciali della tradizione e soprattutto la generosità delle persone che, a un certo punto, decidono di regalarle a me, a voi, affinché si possa tenere viva la memoria e quei sapori ancestrali della mia terra.

La torta di riso dolce, conosciuta a Bologna anche come torta degli Addobbi, è tradizionalmente legata alla Festa degli Addobbi, antica ricorrenza connessa alle celebrazioni del Corpus Domini e istituita a Bologna nel 1470. In occasione della festa, le finestre delle case venivano decorate con festoni, i cosiddetti zendali, e si preparava la torta di riso, tradizionalmente tagliata a rombi. È proprio dal legame con questa ricorrenza che deriva il nome di torta degli Addobbi.
Vi starete sicuramente chiedendo perché ve la ripropongo adesso. Perché è un dolce davvero buono consumato freddo, subito dopo averlo estratto dal frigorifero, e quindi, secondo me, perfetto per la stagione più calda. Affinché lo si possa degustare al massimo del suo potenziale, è bene prepararlo in anticipo e farlo stare al fresco almeno un giorno. In questo modo i sapori si incontrano e si fondono. Il risultato è davvero celestiale.
L’usanza dalle mie parti prevede di bucherellare il dolce già cotto con uno stecchino e spennellarlo con del liquore alla mandorla amara, ma c’è chi usa il Misto per Dolci oppure una miscela di mandorla amara e alchermes, per poi coprirlo con una leggera pioggia di zucchero a velo, che permette a questa torta di avere l’inconfondibile crosticina dolce.
Normalmente la tradizione prevede che si tagli a rombi; io ho scelto dei quadrati per praticità e necessità estetiche. La torta di riso, noi bolognesi, la mangiamo tutto l’anno. Naturalmente esiste una ricetta depositata e, come accade per altre nostre ricette, ogni famiglia ha la sua versione più o meno ricca. Qui per voi una versione strepitosa.

Torta di riso bolognese
Ingredienti della torta di riso bolognese:
- 100 g di riso Arborio o Roma
- 300 g di zucchero semolato
- 150 g di cedro candito
- 150 g di mandorle tostate e pelate
- 100 g di zucchero a velo
- 7-8 amaretti
- 1 litro di latte
- 8 uova
- 1 limone scorza grattugiata
- liquore mandorla amara qb
- Come fare la torta di riso bolognese:
- Per prima cosa portate il latte a bollore in una casseruola con la scorza di limone grattugiata. Unite il riso e cuocetelo per il tempo indicato sulla confezione. A metà cottura unite lo zucchero e mescolate per farlo sciogliere. Lasciate raffreddare.
- Quando il composto sarà giunto a temperatura ambiente, frullate nel mixer il cedro, le mandorle e gli amaretti. Dovrete ottenere un composto non troppo grossolano, ma nemmeno troppo fine; per ottenere questo risultato, il consiglio è quello di procedere a impulsi. Il concetto qui è che un po’ questi ingredienti si debbano sentire sotto ai denti.
- Uniteli al composto con il riso e il latte e amalgamate, aggiungendo le uova una alla volta. Trasferite il tutto all’interno di una teglia rettangolare imburrata e infarinata e livellate. Cuocete nel forno già caldo, in modalità statica, a 170 °C per circa 45 minuti. Verso la fine della cottura noterete che la torta si sarà un po’ sollevata e che la superficie sarà ben dorata.
- Una volta sfornata, bucherellate la torta ancora calda con uno stecchino e spennellatela con il liquore alla mandorla amara. Lasciatela raffreddare completamente, quindi trasferitela in frigorifero. Per gustarla al meglio, preparatela con almeno un giorno di anticipo: il riposo permetterà ai sapori di amalgamarsi. Al momento di servire, completate a piacere con una leggera spolverizzata di zucchero a velo e tagliate la torta a rombi, come vuole la tradizione, oppure a quadrati.
Nutrition
Se amate i dolci e i piatti della tradizione bolognese, su Fiordifrolla trovate anche la torta di tagliatelle bolognese, le raviole bolognesi, il budino fiordilatte bolognese, i tortellini in brodo e le lasagne alla bolognese: ricette che raccontano la cucina della mia terra e, in molti casi, la storia della mia famiglia.
Trovate qui tutte le mie ricette bolognesi.



Ciao Sara! Quindi fai cuocere il riso nel latte una volta portato questo ad ebollizione per il solo tempo di cottura del riso stesso?
@ Dario: ciao Dario! Sì poi il riso cuoce anche nello stampo quando inforni il dolce per altri 45 minuti :)
Ok perfetto! Provo a farla e ti faccio sapere