Zuppa di fagiolina del Trasimeno con spoja lorda

Umbria. Era una splendida domenica di primavera e avevo visitato due piccole città italiane famose nel mondo. Spello, che si erge su uno sperone del Monte Subasio. E dallo stesso monte è stato estratto il calcare con cui la città è stata edificata, donandole al calar del sole un colore sorprendente. Assisi, che ha dato i natali a San Francesco e dove è collocata l’imponente basilica su 2 livelli, a lui dedicata, consacrata nel 1253.

Immersa in tutta quella storia e la sconfinata bellezza del paesaggio, non manco mai di avere un occhio di riguardo per i miei bottini culinari. Infatti, come potete immaginare, non appena vedo botteghe di prodotti tipici del territorio (serie, non quelle con i souvenir) varco la soglia e ci passo le ore. Sarà anche lavoro, ma è il lavoro più bello del mondo. Almeno per me.

In quell’occasione ho fatto scorte di legumi, in particolare della mia adorata roveja e della fagiolina del Trasimeno, che ancora non conoscevo. Adoro dedicare tempo in cerca di legumi nuovi da inserire nella mia alimentazione, perché sono gustosi e fanno bene.

La fagiolina del lago Trasimeno è una vera specialità tipica di quel territorio, tanto da essere annoverata tra i presidi Slow Food. Andando a ritroso nel tempo con le mie ricerche, ho scoperto che è una variante locale del fagiolo dall’occhio. Quest’ultima è una leguminosa originaria dell’Africa ed introdotta nel continente europeo sin dall’antichità ed è l’unica specie di fagioli coltivati in Europa prima dell’avvento delle varietà americane.

zuppa di fagiolina del trasimeno-2

La fagiolina, quindi è uno dei pochissimi fagioli europei autoctoni. Ha il seme piccolo, ovale e non necessita di un lungo ammollo prima della cottura. Prodotto prelibato dal sapore decisamente diverso dai fagioli comuni. È delicato, dalla consistenza tenera, con un gusto burroso e particolarmente saporito.

Ho letto che di norma questi piccoli fagioli vengono cotti e serviti al naturale, conditi solo con olio, sale e pepe. Poi ci sono le golose bruschette composte da pane arrostito, fagiolina lessata e un filo d’olio. Io con la fagiolina del Trasimeno, io ci ho fatto una zuppa, che ho arricchito con la spoja lorda: una pasta ripiena tipica romagnola che mi piace molto.

La spoja lorda o minestra imbottita, non è altro che un insieme di piccoli quadratini di pasta all’uovo dai bordi frastagliati, ripieni di un velo di una mistura a base di ricotta (o raviggiolo), uova, parmigiano reggiano e un pizzico di sale, e di norma si consumano in brodo di carne.

L’abbinamento con la fagiolina del Trasimeno e la spoja lorda è un incontro culturale insolito, ma dal risultato gustoso, appagante. Assolutamente da rifare.

Zuppa di fagiolina del Trasimeno con spoja lorda

La zuppa di fagiolina del Trasimeno è un primo piatto preparato con questo legume umbro che è diventato Presidio Slow Food.
Preparazione30 min
Cottura45 min
Tempo di riposo1 h
Tempo totale1 h 15 min
Portata: Primi piatti
Cucina: Italiana
Keyword: fagiolina del trasimeno, zuppa, spoja lorda,
Porzioni: 4 persone
Chef: Fiordifrolla

Ingredienti

Ingredienti:

    per la spoja lorda:

    • 1 uovo
    • 100 g di farina
    • 100 g di raviggiolo
    • 40 g di parmigiano grattugiato
    • 30 g di uovo sbattuto
    • timo fresco
    • noce moscata
    • brodo vegetale qb
    • sale

    per la zuppa:

    • 300 g di fagiolina del Trasimeno
    • 1 spicchio d’aglio
    • olio extravergine di oliva
    • sale
    • pepe
    • timo fresco

    Istruzioni

    • Per la spoja lorda: in una ciotola impastate la farina con l’uovo fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica. Avvolgetela nella pellicola per alimenti e fatela riposare per 30 minuti. Intanto in una seconda ciotola mescola il raviggiolo con il parmigiano reggiano grattugiato, i 30 g di uovo, il timo, il sale e la noce moscata. Tieni da parte.
    • Dividete l’impasto preparato in due parti uguali e stendetelo con la macchinetta sfogliatrice in una sfoglia rettangolare sottile. Sulla spianatoia ricoprite una metà di questa sfoglia con una parte del ripieno preparato, steso in uno strato abbastanza sottile ma consistente. Coprite con il lembo di pasta restante, avendo cura di sigillare bene le estremità e di far fuoriuscire l’aria. Stendete delicatamente il tutto con un mattarello per uniformare. Con una rotella tagliapasta dentellata rifilate i bordi esterni, quindi ricavate dei quadrati di 2 cm di lato. Procedete allo stesso modo con la metà di pasta conservata da parte.
    • Per la zuppa: mettete in ammollo la fagiolina in un contenitore con acqua per circa 30 minuti. In una casseruola capiente fate dorare lo spicchio d’aglio tagliato a metà nell’olio, eliminatelo e unite la fagiolina ben scolata. Copritela con abbondante acqua e cuocete per 40 minuti a fiamma media, mescolando di tanto in tanto e unendo acqua qualora fosse necessario. Aggiustate di sale e pepe e unite il timo fresco.
    • Lessate la spoja lorda in acqua bollente salata e, quando sarà venuta a galla, trasferitela nei piatti da portata insieme alla zuppa. Servite subito.
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