Zuppa inglese: la ricetta di famiglia

La zuppa inglese è un dolce al cucchiaio della tradizione emiliana, preparato alternando strati di pan di Spagna imbevuto nell’Alchermes, crema pasticcera e crema al cioccolato. Questa ricetta della zuppa inglese è quella della mia famiglia, tramandata da mia zia Albina: una versione ricca, cremosa e profondamente legata ai pranzi della domenica della mia infanzia.

Sono reduce da un week end piuttosto intenso, come avevo anticipato nel post precedente infatti, sono stata a Torino in occasione del Salone del Gusto, ma soprattutto per partecipare a wiandfi, il fuori salone organizzato dalla cara Sandra di Un tocco di zenzero in collaborazione con Vittorio (aka@tirebuchon su twitter), che si è articolato in due diversi locali della città: all’Enoteca Bordò (ristorante molto curato nell’arredamento, nella cucina e nella scelta di prodotti di qualità, particolare, nel quale ho consumato un ottimo pranzo) e presso la birroteca/enoteca Stato Liquido (dove mi si è aperto un mondo, ma cosa dico, un universo sulla birra e su tutte le sue molteplici espressioni).

Ho rivisto molti vecchi amici, ne ho conosciuti dei nuovi e finalmente sono riuscita a dare un volto a molte persone con le quali da tempo è in corso un’assidua frequentazione virtuale. Presa dal dialogo con chi era presente non ho fatto moltissime foto purtroppo, quindi temo di non riuscire a fare un resoconto dettagliato di ciò che ho visto e che pertanto vi dovrete accontentare di questa mia riflessione a caldo, ma ci tengo a dire che ho vissuto momenti memorabili, di arricchimento, divertimento, stupore, meraviglia e gioia che mi hanno fatto tornare a casa felice, con un grande sorriso stampato in faccia e con la mente ancora sognante (sensazione della quale spero di beneficiare a lungo). Grazie a chi c’è stato, non faccio nomi perché dovrei fare un elenco lunghissimo e perché non vorrei dimenticare qualcuno, ma chi c’era saprà a chi mi riferisco.

Passiamo invece alla ricetta di oggi, alla quale sono molto affezionata perché fa parte dei piatti della mia tradizione familiare. Più precisamente questa ricetta mi è stata donata da mia zia Albina, ci tengo molto a renderlo noto e spero tanto che in qualche modo lei riesca a leggere questo post perché questa, così come lo vedete, è la zuppa inglese fatta come la si è sempre mangiata nella mia famiglia e l’incaricata, da che io abbia memoria, è sempre stata lei, mia zia.

Ricordo come se fosse ora di grandi tavolate, di ore piacevolmente chiassose trascorse tutti insieme in allegra convivialità, di pasta al forno con ragù alla bolognese e besciamella, di carne alla griglia e patate fritte. Questo più o meno il menu canonico da ritrovo domenicale nella casa in campagna di mia nonna materna (per le festività invece i piatti erano ben altri, più curati e meno rustici). Al termine del pasto non poteva non arrivare in tavola un’opulenta terrina colma della miglior zuppa inglese che io abbia mai mangiato, quella di mia zia Albina appunto, che io oggi voglio condividere con voi.

E quindi non potevo proprio non includere questa ricetta in questa mia raccolta virtuale, non fosse altro per l’elevatissimo valore affettivo che ha. Ma anche perché ne vado particolarmente ghiotta, pensate infatti che potrei mangiarne ad oltranza se qualcuno prontamente non mi allontanasseil contenitore nella quale è stata preparata.

Prima di passare alla ricetta, vi riporto un paio di considerazioni. Zia mi ha spiegato che non utilizza mai i savoiardi, ma pan di Spagna oppure la classica ciambella alla ricotta (immagino che ognuno avrà la sua ricetta, no?), imbevuta leggermente nell’Alchermeso nel “Misto per dolci“. Inoltre mi ha anche dato due possibilità per preparare la crema pasticcera: farla nella maniera classica, con soli tuorli quindi, oppure secondo quella “eretica”, ovvero con le uova intere, ipotesi quest’ultima che mi piace molto perché permette di non avere quei fastidiosi avanzi di albumi, che a furia di congelare, non so voi, io non so più dove mettere. Certo la crema non sarà altrettanto gialla, ma io la trovo ugualmente buona.

Zuppa inglese-1

Zuppa inglese

La ricetta di famiglia della zuppa inglese, con pan di Spagna imbevuto nell’Alchermes, crema pasticcera e crema al cioccolato.
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Portata: Dolci
Cucina: Italiana
Keyword: dolci emiliani, ricetta zuppa inglese, zuppa inglese, zuppa inglese tradizionale
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 15 minuti
Tempo di riposo: 3 ore
Tempo totale: 3 ore 45 minuti
Servings: 10 persone
Calories: 207kcal
Author: Sara Querzola

Ingredienti:

  • 1 litro di latte intero
  • 4 cucchiai di farina 00
  • 8 cucchiai di zucchero semolato
  • 4 uova intere oppure 6 tuorli
  • 2 cucchiai di cacao amaro in polvere
  • 1 limone bio (scorza grattugiata)
  • 600 g di pan di Spagna oppure ciambella
  • Alchermes oppure misto per dolci q.b.
  • cioccolato fondente oppure cacao amaro per decorare

Come preparare: zuppa inglese

  • Tagliate il pan di Spagna a fette e imbevetele leggermente nell’Alchermes o nel misto per dolci. Utilizzatele per rivestire la base e i bordi di uno stampo da charlotte o di una ciotola in vetro.
  • Portate a bollore il latte insieme alla scorza di limone, prelevata evitando la parte bianca. Nel frattempo, in una ciotola sbattete con una frusta le uova intere oppure i tuorli con lo zucchero, senza montarli. Aggiungete la farina setacciata e mescolate fino a ottenere un composto omogeneo.
  • Eliminate la scorza di limone dal latte e versatelo a filo sul composto di uova, mescolando continuamente. Trasferite nuovamente sul fuoco e cuocete a fiamma moderata, sempre mescolando, fino a quando la crema si sarà addensata. Toglietela dal fuoco al primo accenno di bollore.
  • Dividete la crema in due parti: versatene circa un terzo in una ciotola e i restanti due terzi in un’altra. Aggiungete il cacao setacciato alla porzione più piccola e mescolate fino a ottenere una crema al cioccolato uniforme. Lasciate raffreddare entrambe le creme mescolandole di tanto in tanto, in modo da evitare la formazione della pellicina superficiale.
  • Distribuite metà della crema pasticcera sul primo strato di pan di Spagna. Coprite con altre fette leggermente imbevute, quindi aggiungete la crema al cioccolato. Formate un altro strato di pan di Spagna e terminate con la crema pasticcera rimasta.
  • Decorate con cacao amaro setacciato oppure cioccolato fondente grattugiato. Coprite con pellicola per alimenti e lasciate riposare in frigorifero per qualche ora prima di servire.
Hai provato questa ricetta?Scatta una foto e condividila taggando @fiordifrolla in modo che io la possa vedere. La ricondividerò nelle mie stories!

Note

- Potete preparare la crema con 4 uova intere oppure, nella versione più classica, con 6 tuorli.
- Al posto del pan di Spagna potete utilizzare una ciambella semplice, come nella versione di famiglia.
- Imbevete il pan di Spagna senza eccedere, in modo che mantenga struttura.

Nutrition

Calorie: 207kcal | Carboidrati: 39g | Proteine: 6g | Grassi: 3g | Grassi saturi: 1g | Grassi polinsaturi: 1g | Grasso monoinsaturo: 1g | Grassi trans: 0.01g | Colesterolo: 127mg | Sodio: 399mg | Potassio: 102mg | Fibre: 1g | Zucchero: 23g | Vitamina A: 190IU | Vitamina C: 6mg | Calcio: 55mg | Ferro: 2mg

40 commenti su “Zuppa inglese: la ricetta di famiglia”

  1. Fino a qualche giorno fa, avevo delle remore nei confronti della crema con albumi e non c’è una spiegazione razionale, ma lo scorso sabato l’ho assaggiata a casa di mia cognata e mi sono ricreduta: è molto più soda, quasi come un budino e la trovo perfetta per alcune preparazioni quali il famoso rotolo.
    Di conseguenza la vedo bene anche nella zuppa inglese che se non è preparata a regola d’arte può risultare troppo liquida ed informe …
    Grazie per questa bella carrellata di ricette di famiglia :D

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  2. Che post bellissimo! Grazie per averci fatto entrare in questo pezzo della tua famiglia….
    Questa ricetta, per quanto comune, vista con i tuoi occhi diventa una coccola speciale, un ricordo che sa di affetto e di famiglia… :)

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  3. Anche per me la zuppa inglese ha un sapore “di famiglia”: era il dolce delle nostre estati sulla Riviera Romagnola :) Foto splendida e ricetta da leccarsi i baffi!
    Agnese

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  4. Buongiorno Sara … buon inizio di settimana!!!
    Splendida qst zuppa inglese! Le ricette “di famiglia” sono sempre le migliori, perchè ricche di un qualcosa in più che le rendono ancora più buone!!!

    Nel week come promesso ho provato la tua quiche alle patate e porcici: come immaginavo ho avuto un OTTIMO successo … ed è andata a ruba! E poi gusto per “farmi del male” ho pure fatto la TUA Torta caprese rivisitata!!!
    Mmhhh DAVVERO OTTIMA!!! Infatti oggi ne pago le conseguenze: ma che buonaaaaaaa
    BACIONE
    buona settimana ^_^

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  5. Buongiorno Sara!
    Immagino che il weekend sia stato intenso, ma sicuramente bello…

    Come ti ho accennato, avevo davvero bisogno di una buona e collaudata ricetta della zuppa inglese.
    Si tratta del dolce preferito da mia madre e le ho promesso (tanto tempo fa) che avrei provato a farlo. Però, ho sempre trovato ricette che per un verso o per un altro non mi convincevano per niente…
    Mentre la tua mi pare un inno alla tradizione e alla semplicità! :)
    Non appena avrò modo di rifarla (calcola tempi lunghissimi…), ti farò sicuramente sapere.
    Buona settimana!

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  6. Hai ragione Sara nn c’è nessun dolce come al zuppa inglese che ci fa sentire a casa…grazie anche per aver condiviso con noi i tuoi ricordi e per averci deliziano di lunedi mattina con questa meraviglia!!bacioni imma

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  7. La zuppa inglese è uno dei dolci più amati da mio marito e suo fratello. Per due anni abbiamo fatto i pendolari tre Milano e Ferrara e quando tornavamo a Milano, in macchina c’era sempre una bella ciotola di zuppa inglese da mangiare con amici e parenti! E ora che a Ferrara non andiamo più (bisognerà tornare, c’è una vecchia trattoria in zona che merita il viaggio!) ogni tanto la preparo io…. Ora seguirò le indicazioni della tua zietta!! Bacioni e a presto, Lucia

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  8. Buongiorno Sara, con la zuppa inglese mi fai piangere perchè penso alla mia infanzia e a quel trionfo di colori che vedevo attraverso le vetrine delle gastronomie e di un ristorante in particolare vicino casa…
    Che posso dirti? Grazie di esistere!

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  9. @ giulia pignatelli: sono d’accordo, secondo me sono le ricette più belle quelle di famiglia! Grazie mille :)

    @ Milena: è vero quello che dici, rimane molto più soda come consistenza e la trovo anche più fine. Nemmeno io dico di sostituire questa crema a quella tradizionale con soli tuorli, ma concordo nel fatto che si presti molto bene a farcire alcune preparazioni, proprio come i rotoli :) Grazie a te Milena, buona giornata :)

    @ arabafelice: e secondo me lo è un regalo, ci penso sempre due volte prima di condividere una ricetta della mia famiglia, alla quale sono sempre molto affezionata :)

    @ lise.charmel: sanno di affetto, di calore, di intimità, verissimo :)

    @ tery: è una ricetta molto comune è vero, ma non poteva proprio mancare in questa raccolta di ricette, perché è parte di me e dei miei ricordi :)

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  10. @ Your Noise: grazie mille Agnese, leggo con piacere che è un dolce legato anche alla tua tradizione familiare :)

    @ Chia_Ge: buongiorno Chiara! Verissimo quello che dici, queste ricette hanno un valore in più, quello dei ricordi. Wow, sono felice che sia la quiche che la caprese ti siano piaciute, hai scelto due ricette particolarmente golose, brava!
    Un bacione e buona settimana anche a te :)

    @ Carolina: buondì Caro!
    Sì week end intenso e ricco, ma favoloso, sono tornata a casa particolarmente felice e soddisfatta :) Ah ecco ora capisco a cosa ti riferisci, beh spero che la ricetta di mia zia sia all’altezza, sarei molto curiosa di conoscere quale sarà il verdetto di tua madre :)
    Un bacione

    @ Imma: grazie a te Imma, ci voleva qualcosa di dolce per addolcire il lunedì, no? ;) Baci

    @ Lucia: ma pensa, vedi quante storie sono collegate a questo tradizionalissimo dolce? Se la provi ti chiedo il favore di farmi sapere cosa ne pensi ;) Grazie.

    @ Dario: eh, conoscendo le tue origini bolognese, posso solo immaginare quanti ricordi ti faccia affiorare nella mente! Grazie a te Dario, buona settimana. Un abbraccio!

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  11. Come sono contenta che la tua esperienza a Torino sia stata entusiasmante! Certe cose ti aprono il cuore, per me al De Gustibooks è stato lo stesso (anche se io giocavo in casa)! La zuppa inglese io la lego alla mia mamma, che me la preparava sempre, nonostante le mie proteste: io volevo il tiramisù, perché le mamme degli altri bambini per merenda ci preparavano sempre quello… al contrario, adesso, preferisco la zuppa inglese, anche se non l’ho mai fatta, visto il mio pessimo rapporto con le creme…

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  12. Se è una ricetta di famiglia, ho come l’impressione che sia una garanzia! Il mio compagno adora la zuppa inglese e io non gliela faccio mai!

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  13. Non ho mai preparato la crema pasticcera con le uova intere. Tu hai provato? Sei sicura che venga bene? Mi hai incuriosito…

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  14. ciao sara,
    è stato davvero un piacerissimo incrociarti! mi è spiaciuto solo non poter venire anche da @statoliquido al pomeriggio perchè avrei voluto condividere con voi anche quella parte di giornata!
    sono sicura che ci sarà di nuovo occasione di vederci e chiacchierare un pò più a lungo!
    Dovrei venire a Bologna a breve e sicuramente ti faccio un trillo!
    un abbraccio!

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  15. è sempre una festa incontrarti e ha il sapore di un’amicizia di vecchia data, sei una ragazza speciale che sa dare tanto e trasmette calore e affetto. Un abbraccio grande Sara

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  16. anche a casa nostra quand’ero piccola la zuppa inglese era un classico. la faceva, buonissima, la mia zia rossana. che sia una peculiarità delle zie emiliane?

    mi piace molto la pasticcera con l’uovo intero. hai ragione per gli albumi :-)
    anche se a casa nostra ci sono dei piccoli golosi di meringhe, e gli albumi trovano sempre una loro utilizzizazione…

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  17. Ho imparato a fare la crema da mia nonna quanto ero piccola. Lei che aveva passato la fame vera, ovviamente non buttava niente e faceva la versione “eretica”…quindi per me dire crema pasticcera vuol dire crema con tutte le uova. E ovviamente niente savoiardi…mica si doveva spendere per comprarli, si riciclava la ciambella fatta per la colazione ^_^

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  18. che bello partecipare a tutti questi eventi! l’anno prox vedrò di esserci, mi sentirei come Alice nel paese delle meraviglie :)
    passando alla zuppa inglese, le ricette di famiglia, quelle fatte col cuore sono sempre le migliori!
    vieni a trovarmi ho pubblicato un post ispirato da te! :)

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  19. Nella mia famiglia purtroppo non c’è mai stata la tradizione della zuppa inglese artigianale. Ricordo ne acquistavamo una ogni tanto in un bar del mio paese, quando ero piccola.
    La ricetta di zia Albina mi piace molto :-) E la foto è bellissima.
    Un abbraccio.

    Rispondi
  20. @ Acquolina – Francesca: beh sì in effetti, un po’ si è bevuto, ma sempre nella norma ecco! :D Grazie, un bacio!

    @ Onde99: è proprio come dici tu cara, certe cose ti aprono il cuore! Sono felice che sia stato lo stesso per te al Degustibooks, poi mi racconterai ;)
    Un abbraccio

    @ sara: certo che puoi, spero ti piacerà come quella di tua nonna :)

    @ Elga: ti ringrazio :) Beh allora quale ricetta migliore per accontentarlo? ;) Qui dalle nostre parti è un dolce tipico, che tante volte viene bistrattato, ma in realtà secondo me andrebbe rivalutato :)

    @ manu e silvia: vero! Baci

    Rispondi
  21. @ kitty’s kitchen: è stato un vero piacere Elisa poterti riabbracciare, speriamo che quella cosa a Roma si possa fare molto presto! ;) Grazie mille, la verità è che sei troppo buona con me, la zuppa inglese è un dolce un po’ informe e poco fotogenico da fotografare, ho cercato di presentarla nella maniera più aggraziata possibile. Spero di esserci riuscita!

    @ Federica: bene, grazie :)

    @ Virò: la crema che vedi è fatta con le uova intere, trovo che in questo dolce al cucchiaio si presti molto bene. Naturalmente non è indicata per tutte le ricette :) Se non fossi sicura della sua riuscita non l’avrei pubblicata, non parlo di cose che non conosco. Poi che possa piacere o meno a livello di gusto è un altro discorso, io dovevo ricercare il sapore di famiglia e così ho fatto :)

    @ Gaietta: ciao Gaia! Il piacere è stato mio! Ma infatti io da Stato Liquido ti aspettavo, avevo capito che saresti venuta! Sono certa anch’io che ci rivedremo presto e magari speriamo di andare meno di fretta! ;) Se passi di qua avvisami neh, mi raccomando! Un abbraccio

    @ Sandra: queste parole avrei potuto scrivertele esattamente uguali anch’io cara Sandra. Hai sintetizzato infatti perfettamente quello che provo ogni volta che ti rivedo, la sensazione è proprio quella di un’amicizia di lunga data. Sei tu ad essere una persona speciale, con un cuore molto grande. Non aggiungo altro perché sai già come la penso ;) Spero di rivederti presto, un abbraccio affettuoso.

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  22. @ lagaiaceliaca: eheheh a questo punto credo proprio che sia così! Invece a casa mia le meringhe non piacciono proprio, ecco perché mi devo sempre inventare un sistema per riciclare gli albumi! :D

    @ elenuccia: concordo perfettamente con quello che dici, è così che questo dolce veniva fatto ed è così che continuerò a farlo :)

    @ Valeria: grazie!

    @ Symposion: pensa che mi ci sento anch’io Alice nel paese delle meraviglie e non è la prima volta che partecipo ad eventi di questo genere! Sono situazioni sempre bellissime, molto ricche di emozioni e poi sono un modo per riabbracciare vecchie amicizie e stringerne di nuove :) Prometto che con un attimo di calma vengo a vedere, mi hai incuriosita Gio! ;)

    @ fqf: emiliana anche tu? :)

    @ Acilia: ti ringrazio molto cara Acilia, per la foto ho cercato di fare del mio meglio, purtroppo la zuppa inglese non è un dolce particolarmente scenografico! Buona giornata, un caro saluto!

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  23. Le ricette di famiglia sono sempre le più buone perchè sono vicine ai nostri cuori!!! grazie per la condivisione di questa bella e buona zuppa inglese tesoro!!! :)

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  24. Ciao… che splendore la tua zuppa inglese. :) E’ un dolce che adoro tremendamente, pur avendolo mangiato così poco in vita :( Quando supero l’inibizione del “farsi il pan di Spagna” la provo la tua ricetta, puoi scommetterci.
    E mi piace il fatto che veicoli tanti ricordi, per te… la vedo adeguata alla mia raccolta Madeleines mon amour Se vuoi passare a guardare e valutare la possibilità di unirti mi fai un gran piacere.
    Un abbraccio

    Giulia

    Rispondi

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